Falcao: "La Roma può vincere lo scudetto il prossimo anno. Nel 1991 stavo per tornare"
Paulo Roberto Falcao ha concesso alcune interviste con diverse quotidiani, di cui proponiamo uno stralcio.
Falcao a Il Corriere della Sera
Eccoci all’attualità. Crede in questo allenatore?
"Tantissimo. Ha fatto stagioni eccellenti all’Atalanta, da protagonista. Ha fatto centro pure qui, riportando la Roma in alto. Merita rispetto per come interpreta la professione. È riuscito ad arrivare davanti a big come Milan e Juve. Vi rendete conto? Io sì".
Dove può arrivare la Roma nel prossimo campionato?
"Credo che possa vincere lo scudetto. Le risorse della proprietà americana non sono inferiori a quelle delle grandi del torneo, a cominciare dall’Inter campione e dallo stesso Napoli. In altri campionati è diverso, le big spendono tantissimo e alla fine vincono sempre le stesse. In Italia le migliori sono sullo stesso piano".
Quindi?
"Va rinforzata la squadra nei ruoli scoperti. Va ascoltato Gasperini. Wesley è stato un gran colpo. A me piace più a destra, ma a sinistra è andato fortissimo. Ha segnato pure cinque reti. Forse ne servirebbe un altro come lui... Di brasiliani in Europa c’è ampia scelta. Greenwood, invece, non lo conosco. Lo scudetto, insomma, è possibile. In Champions, invece, il percorso è più complicato".
Falcao a Il Tempo
Ha riabbracciato Bruno Conti, che ha lasciato la Roma...
"Non sarà facile sostituirlo, è stato un grande uomo. È un fratello per me, sono andato ad abbracciarlo perché dopo 53 anni diceva addio alla Roma. Bruno è spettacolare, l’ho trovato bene, ora si riposerà".
Lei potrà tornare alla Roma? Magari per il centenario...
"Non mi ha chiamato nessuno. Però c’è stato un momento nel 1991 in cui era praticamente fatta per un contratto biennale da allenatore, ma poi è morto Dino Viola".
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