Il filo di Roma-Manchester City: Edin Dzeko

09.12.2014 15:00 di Marco Rossi Mercanti   vedi letture
Il filo di Roma-Manchester City: Edin Dzeko
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Domani sera la Roma ospiterà il Manchester City, in quello che sarà il primo bivio della stagione giallorossa. In caso di vittoria, la Roma sarebbe qualificata agli ottavi di Champions League, sebbene potrebbe bastare anche uno 0-0 (in caso di non vittoria del CSKA Mosca a Monaco) oppure un qualsiasi pareggio in caso di medesimo risultato in Germania. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Edin Dzeko.

Edin Dzeko nasce a Sarajevo il 17 marzo 1986, 6 anni prima della guerra in Bosnia-Erzegovina, che costringe lui e la sua famiglia a spostarsi continuamente tra la capitale ed i vari paesi bosniaci. Inizia la sua carriera calcistica nello Zeljeznicar, club con il quale gioca nel ruolo di centrocampista. Dopo due anni, viene acquistati dai cechi del Teplice per 80.000 euro ma prima di esordire con loro viene mandato in prestito in seconda serie all’Usti nad Labem. Tale esperienza risulterà un viatico importante per Dzeko, dal momento che è qui che avviene il suo cambio di ruolo da centrocampista ad attaccante, segnando 6 reti in 15 presenze. Il Teplice, notata la sua vena offensiva, decide di riprenderselo a gennaio: rimarrà in Repubblica Ceca per un altro anno e mezzo, nel quale verrà nominato anche miglior straniero del campionato.

Nell’estate del 2007, l’allora allenatore del Wolfsburg Felix Magath rimane stregato dal suo talento e convince la dirigenza ad acquistarlo per 800.000 euro. La richiesta di Magath si rivelerà azzeccata: i suoi 26 gol in 32 presenze nel secondo anno di Bundesliga sono determinanti per la conquista del titolo da parte del Wolfsburg. Inoltre, il bosniaco ed il suo compagno di reparto Grafite la più prolifica coppia d’attacco della storia del campionato tedesco, battendo due leggende come Gerd Muller ed Uli Hoeness, il cui record resisteva dal 1973.

La svolta definitiva della sua carriera avviene il 7 gennaio 2011, quando il Manchester City guidato da Roberto Mancini lo acquista per 35 milioni di euro, segnando il 30 dello stesso mese la prima rete ufficiale con i Citizens, in un incontro di FA Cup (trofeo poi vinto a fine stagione) contro il Notts County. Il 13 maggio 2012, nell’ultimo match di Premier League contro il Queens Park Rangers, trova la rete del momentaneo 2-2 nei minuti finali: proprio negli ultimi istanti, il Manchester City sigla anche il gol del sorpasso, conquistando quel titolo nazionale che mancava da ben 44 anni. Nonostante l’addio di Mancini, con l’arrivo dell’attuale allenatore Pellegrini rimane un punto fermo della squadra, contribuendo al bis in Premier nella passata stagione grazie alle 16 reti messe a segno in 31 presenze.

Inoltre, Edin Dzeko è uno dei migliori amici del connazionale e centrocampista giallorosso Miralem Pjanic ed insieme formano, probabilmente, i più grandi talenti che la nazionale bosniaca abbia mai avuto. In passato, i due giocatori hanno cercato più volte di avvicinarsi e giocare per lo stesso club. Nel 2013 Dzeko rivelò: “Pjanic? Anche Mancini una volta mi chiese di lui”. La scorsa estate, invece, il centrocampista giallorosso dichiarò: “Dzeko mi dice che l'Italia gli piace, sarebbe un bel colpo se lo prendessimo noi”.

Pertanto, tra le tante stelle che scenderanno in campo all’Olimpico, i giallorossi dovranno prestare attenzione anche all’attuale capitano della Bosnia-Erzegovina, il cui obiettivo sarà trascinare i Citizens al passaggio del turno, dando un dispiacere al suo amico Pjanic.

Identikit: Edin Dzeko

Palmarès: 1 Bundesliga (Wolfsburg, 2008/2009), 2 Premier League (2 Manchester City, 2011/2012 – 2013/2014), 1 FA Cup (Manchester City, 2010/2011), 1 Community Shield (Manchester City, 2012), 1 Coppa di Lega inglese (Manchester City, 2013/2014).