Il filo di Roma-Lazio: Stefano Pioli

05.11.2015 16:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
Il filo di Roma-Lazio: Stefano Pioli
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© foto di Federico Gaetano

Caldissimo derby quello che andrà in scena domenica pomeriggio allo stadio Olimpico tra Roma-Lazio. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Stefano Pioli.

Stefano Pioli nasce a Parma il 20 ottobre 1965. È proprio con la maglia emiliana che disputa i suoi primi due campionati professionisti in C1 dal 1982 al 1984 schierato in difesa. Le sue prestazioni convincono la Juventus, che decide di prelevarlo dal Parma. Con i bianconeri resta per tre stagioni dove vince praticamente di tutto: dallo scudetto alla prima Coppa dei Campioni della società bianconera. Debutta in Serie A il 16 settembre 1984 nello 0-0 ottenuto a Como e in Coppa dei Campioni il 19 settembre 1985 contro i finlandesi dell’Ilves, battuti 4-0. Il 26 aprile 1987 veste per l’ultima volta la maglia della Vecchia Signora nel derby contro il Torino terminato 1-1.

In seguito, si trasferisce dapprima al Verona, dove resta per due stagioni, e poi alla Fiorentina, che sarà la sua squadra per ben 6 anni, con la quale realizza il suo unico gol nella massima serie il 29 ottobre 1989 a Cremona contro la Cremonese. Successivamente, si accasa al Padova per due anni, per ritornare a giocare in C1 con la Pistoiese prima e il Fiorenzuola poi. La sua ultima stagione prima di appendere gli scarpini al chiodo risale al 1998/199, quando veste la maglia del Colorno, militante in Eccellenza.

Dopo aver allenato gli Allievi Nazionali e la Primavera del Bologna, si trasferisce al Chievo per guidare sempre la formazione giovanile. L’occasione di allenare in Prima Squadra avviene nel 2003 con la Salernitana in Serie B, conducendo i campani a una tranquilla salvezza. L’anno successivo, si siede sulla panchina del Modena, arrivando a sfiorare i play-off. Meno fortunata inizialmente la sua seconda stagione con gli emiliani: viene esonerato dopo poche giornate, per poi essere richiamato dopo nemmeno un mese. Il suo ritorno dà slancio al Modena, che si piazza quinto in classifica, ma perde nella semifinale play-off contro il Mantova.

Il 5 giugno 2006 diventa allenatore del Parma, che gli concede l’occasione di allenare per la prima volta nella massima serie. Il 12 febbraio 2007, dopo 22 partite e 15 punti totalizzati, all'indomani della sconfitta all'Olimpico contro la Roma per 0-3, viene esonerato dal suo incarico per far posto a Ranieri, il quale condurrà gli emiliani a un’insperata salvezza.

L’11 settembre 2007 si siede sulla scottante panchina del Grosseto, ancora a zero punti dopo tre giornate. Tuttavia, i toscani riusciranno a mantenere la categoria addirittura con quattro giornate di anticipo. Torna in Emilia nel 2008, stipulando un contratto con il Piacenza: resta sulla panchina biancorossa per un solo anno, durante il quale conquista una nuova salvezza. Nel 2009 passa al Sassuolo: dopo un’ottima quarta piazza nella regular season, sono ancora i play-off a evitargli la promozione in Serie A, con il Torino che regola gli emiliani in semifinale.

Il 10 giugno 2010 firma un contratto con il Chievo, tornando ad allenarsi sia i clivensi (dopo l’esperienza in Primavera) e in Serie A. Raggiunge l’ennesima salvezza della sua carriera, addirittura con la quarta miglior difesa del campionato. Decide di lasciare i veneti e il suo nome viene fortemente accostato alla Roma e caldeggiato da Walter Sabatini, alla ricerca di un nuovo allenatore in grado di risollevare i giallorossi dopo il sesto posto ottenuto da Ranieri prima e Montella poi della stagione precedente. Com’è noto, la società capitolina deciderà di affidare la panchina all’asturiano Luis Enrique, che si dimetterà al termine del suo primo anno dopo un deludente settimo posto. 

Pioli approda quindi al Palermo di Zamparini, ma la sua scelta si rivela totalmente fallimentare: infatti, dopo essere stato eliminato in estate dagli svizzeri del Thun nei preliminari di Europa League, il vulcanico patron rosanero lo esonera senza nemmeno dargli la possibilità di debuttare in A con i siciliani.

La sua carriera riparte dal Bologna il 4 ottobre 2011, quando si insedia al posto dell’esonerato Bisoli, approfittando del fatto di non aver esordito in Serie A con il Palermo e avendo dunque la possibilità di scegliersi un'altra panchina. Il tecnico emiliano riscatterà l’umiliazione subita da Zamparini, dimostrando le sue qualità e conducendo i rossoblu alla salvezza, ripetendosi nella stagione successiva, prima dell'esonero del 2013/2014 dopo 18 partite.

Stefano Pioli riesce comunque ad allenare nella Capitale, ma sponda Lazio, prendendo il posto di Edy Reja nell'estate 2014. Dopo un inizio altalenante, il tecnico di Parma riesce a imprimere alla sua squadra un gioco a tratti spettacolare, che consacra la Lazio come la vera rivelazione del campionato. Con i biancocelesti, inoltre, ottiene un filotto di sette vittorie consecutive, sfiorando il record assoluto di Eriksson perdendo per 2-0 contro i campioni d’Italia della Juventus. Inoltre, ottiene il terzo posto in campionato, miglior piazzamento dell’era Lotito, con ben più di un rammarico per aver sfiorato addirittura la seconda piazza, persa definitivamente il 25 maggio 2015, con la Roma in grado di aggiudicarsi il derby valevole per l’accesso diretto alla Champions League. Proprio la mancata qualificazione diretta alla massima competizione europea per club resterà a lungo nella mente di Pioli e della Lazio che, lo scorso agosto, non riesce a superare il play-off uscendo battuta per 3-0 dalla BayArena di Leverkusen, risultato che vanifica l’1-0 ottenuto a Roma. Anche in questa stagione, infine, la Lazio conferma il suo rendimento altalenante, con 6 vittorie e 5 sconfitte in undici giornate, che la relegano attualmente al settimo posto in classifica a 5 lunghezze dai cugini.

Identikit: Stefano Pioli

Presenze in A: 202

Reti in A: 1

Palmarès (da calciatore): 1 Campionato italiano (Juventus, 1985/1986), 1 Coppa dei Campioni (Juventus, 1984/1985), 1 Supercoppa UEFA (Juventus, 1984), 1 Coppa Intercontinentale (Juventus, 1985), 1 Campionato italiano di Serie B (Fiorentina, 1993/1994), 1 Campionato italiano di Serie C1 (Parma, 1983/1984).

Palmarès (da allenatore): 1 Campionato Allievi Nazionali (Bologna, 2000/2001).