Feyenoord, Senesi: "La Conference è una Coppa nuova e noi vogliamo fare la storia. La Roma arriverà alla finale con più ritmo"

19.05.2022 11:15 di Emiliano Tomasini Twitter:    vedi letture
Feyenoord, Senesi: "La Conference è una Coppa nuova e noi vogliamo fare la storia. La Roma arriverà alla finale con più ritmo"
Vocegiallorossa.it

Il difensore del Feyenoord Marcos Senesi ha rilasciato un'intervista al quotidiano argentino Olé. Senesi sarà avversario della Roma in finale di Conference League, ma il difensore argentino non sarà un semplice avversario. Senesi, infatti, piace molto alla dirigenza giallorossa e può essere un'opzione per la prossima sessione di calciomercato. Inoltre, Senesi negli ultimi giorni ha ricevuto una convocazione sia dalla Nazionale italiana sia da quella argentina (il diensore possiede il doppio passaporto) ed è stato "costretto" a prendere una decisione. Questo, uno stralcio delle sue parole riportate da Gianlucadimarzio.com.

Sulla finale:
"È una coppa nuova che ancora nessuno ha, vogliamo fare la storia del club. Per me è la prima finale che giocherò e spero che sia il modo migliore per vincerla. Abbiamo già finito il campionato e siamo venuti in Portogallo per fare un mini preseason e, allo stesso tempo, prepararci per la partita, che può essere un vantaggio. Ma la Roma arriverà con più ritmo perché stanno giocando partite importanti”. 

Sulla doppia convocazione:
“Penso sia bellissimo che due nazionali mi vogliano, sono molto felice perché significa che sto facendo bene il mio lavoro. La cosa dell'Italia è reale, ho avuto contatti con Mancini, mi ha parlato del suo progetto. Ho parlato poi anche con lo staff tecnico dell'Argentina e in quel momento ho espresso la mia voglia di giocare per il mio paese. La decisione è già più che chiara".

Cosa ti ha detto Mancini?
"Più che convincermi, mi ha parlato del progetto che ha, che vuole mettere insieme una nuova squadra e voleva che ne facessi parte. Sta per fare un'importante ristrutturazione e voleva che facesse parte di quella ristrutturazione. Il fatto che l'Italia non vada al Mondiale è un peccato per il calcio perché sono gli ultimi campioni d'Europa. Quando ho ricevuto le chiamate, mi sono seduto con la mia famiglia e le ho ascoltate, ma la realtà è che fin da bambino ho sempre sognato di giocare con la Nazionale argentina, sono un anno che vado a letto pensando di avere la mia possibilità. E poi, ogni volta che pensavo a cosa fare, la prima cosa che mi veniva in mente era l'Argentina, quindi non avevo tanti dubbi. In ogni momento era più la sensazione di voler giocare per il mio paese".