Roma, fatica sui calci piazzati: pochi gol tra corner e punizioni
La Roma continua a mostrare segnali incoraggianti nella produzione offensiva, trascinata anche dall’impatto devastante di Donyell Malen, già a quota 5 gol in appena 391 minuti giocati. Numeri che certificano un attacco in crescita. C’è però un dato che frena il pieno potenziale dei giallorossi: la scarsa efficacia sui calci piazzati. Un fondamentale che spesso indirizza le partite, soprattutto quelle bloccate e gli scontri diretti, dove sono i famosi dettagli a fare la differenza. «Indubbiamente è un limite nostro, perché siamo tra gli ultimi, penso, in questa casistica. E invece quei gol lì valgono come gli altri. Dobbiamo fare sicuramente meglio», ha ammesso Gian Piero Gasperini nella conferenza pre partita contro il Napoli.
POCHI GOL DA CALCIO D’ANGOLO - Da corner il rendimento resta poco prolifico: appena tre reti segnate in Serie A. A bersaglio Cristante a Firenze contro la Fiorentina, Hermoso contro il Parma e Dovbyk contro il Lecce. I ragazzi di Gasperini hanno fatto meglio in Europa League, dove hanno colpito tre volte in otto partite: Ndicka a Nizza, Soulé contro il Rangers e l’autogol di Scales contro il Celtic. Un bottino comunque ridotto per una squadra che può contare su centimetri e fisicità importanti e su buoni tiratori dalla bandierina come Pellegrini e Dybala. Il dato evidenzia difficoltà sia nella qualità della battuta sia nella poca incisività nei colpi di testa.
PUNIZIONI DIRETTE E INDIRETTE: PRODUZIONE ASSENTE - Ancora più evidente la fatica sulle punizioni indirette: zero gol segnati in tutte le competizioni. Un dato che pesa, considerando le caratteristiche della rosa e la presenza di buoni tiratori. Anche qui emergono problemi simili a quelli dei corner: traiettorie poco insidiose e scarsa incisività nell’occupazione dell’area. Per quanto riguarda le punizioni dirette non è arrivato nessun gol: è finora mancato il guizzo del singolo capace di trasformare una situazione potenzialmente pericolosa in un’arma concreta.
UN LIMITE NEI MATCH BLOCCATI - La Roma, dunque, nelle situazioni da palla inattiva sta faticando a trovare continuità e incisività: un aspetto sul quale il tecnico dovrà intervenire con decisione. Nei match chiusi, contro squadre compatte, la capacità di sbloccare il risultato su corner o punizione può valere punti pesanti, soprattutto nella fase finale della stagione. Per alzare l’asticella serviranno maggiore varietà nelle soluzioni, più aggressività nell’attacco all’area e più qualità nelle esecuzioni.
Le probabili formazioni di Roma-Cremonese, domenica 22 febbraio ore 20:45 (26ª giornata di Serie A)
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Malen.
A disp.: Gollini, Ziolkowski, Ghilardi, Rensch, Angelino, Koné, El Aynaoui, Zaragoza, Venturino, Vaz.
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Pisilli/El Aynaoui, Pellegrini/Zaragoza
In dubbio: Koné, Dybala
Diffidati: Mancini, Ndicka, Wesley.
Squalificati: -
Indisponibili: Koné (lesione muscolare di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra), El Shaarawy (infiammazione al tendine d'Achille), Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra) , Ferguson (problema alla caviglia), Dybala (infiammazione capsula laterale), Vaz (lesione di primo grado al soleo sinistro).
CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto; Zerbin, Thorsby, Payero, Maleh, Pezzella; Djuric, Vardy.
A disp.: Silvestri, Nava, Folino, Bianchetti, Barbieri, Floriani Mussolini, Pavesi, Moumbagna, Vandeputte, Grassi, Bonazzoli, Sanabria.
All.: Davide Nicola.
Diffidati: Vardy.
Squalificati -
Indisponibili: Ceccherini, Bondo, Faye, Collocolo.
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