Cambio Campo - Wheeler: "A Manchester si teme la retrocessione, Carrick verso l'esonero. Roma favorita e temuta"
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Chris Wheeler, giornalista inglese del Daily Mail, con il quale abbiamo parlato di Manchester United-Roma.
Seguendo da vicino il Manchester United, come descriveresti il momento storico che stanno vivendo i Red Devils?
"Molto brutto! Dal punto di vista statistico, il Manchester United sta vivendo il suo peggior avvio di campionato dal 1986, quando, proprio 40 anni fa questa settimana, Ron Atkinson venne esonerato e sostituito da Sir Alex Ferguson. Se martedì sera non dovesse battere la Roma, lo United arriverebbe a dieci partite consecutive senza vittorie in una singola stagione, eguagliando il record negativo del club stabilito nel marzo del 1978. I Red Devils occupano attualmente una posizione sopra la zona retrocessione della Premier League. Nessuno pensa seriamente che possano retrocedere, almeno per il momento, ma tra i tifosi inizia a diffondersi la preoccupazione che possa ripetersi quanto accaduto nella stagione 1973-74, quando il Manchester United scese in seconda divisione, appena sei anni dopo aver vinto la Coppa dei Campioni. Se la società dovesse esonerare Michael Carrick e nominare un nuovo allenatore, nel 2026 si arriverebbe a tre tecnici alla guida della squadra. Uno scenario doloroso per un club che ha mantenuto Sir Alex Ferguson in panchina per 26 anni e mezzo e che, nei 13 anni successivi al suo ritiro, ha già avuto sette allenatori ufficiali".
Quali sono, secondo te, le principali ragioni delle difficoltà che sta attraversando il Manchester United in questa stagione?
"È una combinazione di diversi fattori. Ci sono problemi legati alla proprietà dopo che Sir Jim Ratcliffe ha acquistato il 29% delle quote della famiglia Glazer. Gli americani restano gli azionisti di maggioranza, ma hanno affidato a Ratcliffe la gestione quotidiana del Manchester United. Inizialmente i tifosi avevano accolto positivamente l'ingresso di Ratcliffe, ma oggi lo detestano tanto quanto i Glazer.
Ratcliffe ha rivoluzionato i vertici dirigenziali, nominando numerosi ex dipendenti del Manchester City, a partire dall'amministratore delegato Omar Berrada. Ora sono proprio loro a finire nel mirino per il modo in cui gestiscono il club. I tifosi, in particolare, hanno iniziato a contestare il direttore sportivo Jason Wilcox per le scelte sul mercato.
Una parte del problema riguarda anche le disponibilità economiche dello United, inferiori rispetto al passato. L'acquisizione del club da parte dei Glazer nel 2005 ha lasciato in eredità oltre un miliardo di sterline di debiti. Recentemente, inoltre, anche il costo degli interessi e del finanziamento di quel debito, nell'arco di 21 anni, ha superato il miliardo. Lo United non riesce più a competere con il City e le altre rivali per assicurarsi i migliori giocatori e, di conseguenza, una rosa mediocre non riesce a migliorare.
Anche lo staff tecnico non è all'altezza delle aspettative. Quando Michael Carrick è stato nominato a gennaio, aveva alle spalle una sola esperienza da allenatore, al Middlesbrough, conclusasi con un esonero sette mesi prima. Quale altro grande club inglese o europeo sceglierebbe un tecnico con un curriculum simile? Non sono mancate, inoltre, le critiche nei confronti dei calciatori, soprattutto per quanto riguarda la professionalità e la dedizione al lavoro. La scorsa settimana Gary Neville li ha accusati di non andare a dormire all'orario giusto e di non seguire un'alimentazione adeguata. Spesso, anche i dati relativi alla corsa sono nettamente inferiori rispetto a quelli degli avversari. La sensazione, quindi, è che in questo momento le responsabilità riguardino ogni singolo livello della società".
La società ha scelto di confermare Michael Carrick in panchina per la sfida contro la Roma. Come valuti questa decisione?
"Per il momento hanno deciso di confermarlo, ma è sempre più evidente che la sua permanenza sulla panchina dello United sia destinata a concludersi. È probabile che il tempo supplementare concessogli serva alla società per individuare un sostituto e procedere al cambio in panchina durante la prossima sosta per le nazionali".
La Roma ha perso tutti e quattro i precedenti disputati all'Old Trafford. Quanto può incidere questo dato storico sulla partita?
"Probabilmente molto poco. Si trattava di una squadra diversa, in un altro momento storico. Certamente il 7-1 del 2007, partita in cui Carrick giocò e realizzò una doppietta, appartiene ormai a un passato lontano. A mio avviso, sono molto più rilevanti l'ottimo rendimento della Roma in questa stagione e il preoccupante momento di crisi attraversato dal Manchester United.".
In questo momento la Roma può rappresentare una minaccia per il Manchester United? C'è una squadra che parte favorita?
"Sì, la Roma parte favorita. Le uniche due vittorie stagionali del Manchester United sono arrivate contro Sabah e Ipswich. La Roma, invece, sarebbe ancora imbattuta se non fosse stata protagonista della clamorosa rimonta subita contro il Real Madrid.
Lo United ha mostrato buone cose a tratti e sabato, contro il Chelsea, ha disputato un ottimo primo tempo. Tuttavia, in questo momento fatica a trovare la via del gol ed è molto fragile dal punto di vista mentale quando si trova in svantaggio.
Se la Roma affronterà la partita di martedì con la giusta professionalità e senza sottovalutare l'avversario, mi aspetto che riesca a vincere".
Che impressione ti ha fatto la Roma? Come viene considerata dai tifosi del Manchester United?
"La Roma è, ovviamente, uno dei club più importanti d'Italia ed è sorprendente che il suo bilancio contro il Manchester United sia così negativo.
È difficile dire cosa pensino i tifosi, perché in questo momento sono concentrati soprattutto sui problemi della propria squadra. I sostenitori dello United più informati conoscono il rendimento della Roma in questa stagione e le qualità di Gasperini come allenatore. E probabilmente temono il peggio!".
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