Cambio Campo - Spezzani: "Il Sassuolo è cambiato con Aquilani, ora è in un momento negativo. La Roma avrà voglia di rivalsa dopo Manchester"
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Valentina Spezzani, giornalista della Gazzetta di Modena, con la quale abbiamo parlato di Roma-Sassuolo.
Come valuti la scelta del Sassuolo di affidare la panchina ad Alberto Aquilani?
«La scelta di puntare su Aquilani è assolutamente logica e in linea con la filosofia del Sassuolo, che ha sempre scelto allenatori giovani, ambiziosi, capaci di proporre un gioco propositivo e che si siano già distinti sotto questo aspetto».
Quanto è cambiato il Sassuolo rispetto alla gestione Grosso, sia dal punto di vista tattico sia negli interpreti?
«È sicuramente un Sassuolo diverso rispetto a quello di Grosso, sia per le idee di gioco sia per gli interpreti. Non ci sono più Muharemovic e Koné, che è infortunato, e sono cambiati anche i centravanti. È quindi una squadra diversa, ma non poteva essere altrimenti».
Qual è il tuo giudizio sui primi mesi di Aquilani alla guida dei neroverdi?
«Nelle prime partite si è vista subito l'impronta di gioco di Aquilani. La stagione è iniziata bene, mentre adesso la squadra sta attraversando un momento di flessione, dovuto in parte agli infortuni di alcuni uomini chiave e in parte, credo, a una spirale negativa dal punto di vista mentale, dalla quale il Sassuolo sta facendo fatica a uscire. In generale, Aquilani è stato bravo a dare la propria impronta alla squadra e spero che i risultati possano tornare a dargli ragione».
Quale deve essere l'obiettivo stagionale del Sassuolo, alla luce dei risultati ottenuti finora?
«Definire adesso l'obiettivo stagionale è molto difficile. Sicuramente il primo obiettivo resta la salvezza, come del resto è sempre stato per il Sassuolo, a maggior ragione in questo momento».
La Roma arriva a questa sfida dopo la rimonta subita contro il Manchester United. Quanto potrebbe pesare il contraccolpo psicologico sulla prestazione dei giallorossi?
«Non credo che la Roma risentirà particolarmente della sconfitta di Manchester, perché finora ha sempre fatto bene in campionato e, anzi, avrà ancora più voglia di rivalsa».
La Roma sta dimostrando grande continuità in campionato. Può essere considerata la principale antagonista dell'Inter nella corsa allo scudetto?
«La classifica dice di sì e credo proprio che possa esserlo, sia per la posizione che occupa sia per le prestazioni e la continuità che sta dimostrando in campionato».
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