Juan Kean: "All'Everton le cose non vanno bene, spero che Moise possa tornare in Italia. A Roma potrebbe diventare un grande calciatore"

15.11.2019 17:43 di Simone Valdarchi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Juan Kean: "All'Everton le cose non vanno bene, spero che Moise possa tornare in Italia. A Roma potrebbe diventare un grande calciatore"

Secondo le ultimi voci di mercato, a gennaio la Roma andrà alla ricerca di un attaccante per il ruolo di vice-Dzeko. Ai giallorossi è stato accostato Moise Kean, ex Juventus ora all'Everton. Sull'argomento è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport Jean Kean, padre del calciatore classe 2000. Queste le sue parole: 

Sulla decisione di andare all'Everton.
"Mandare in Inghilterra mio figlio è stato uno sbaglio enorme, perché è ancora un ragazzo giovane, non si sta trovando bene all’Everton, non mi è piaciuto questo trasferimento. Spero possa tornare subito in Italia, spero possa trasferirsi alla Roma, l’importante è che ritorni qui. Con Raiola non ho rapporti, non l’ho mai incontrato, credo non mi voglia nemmeno vedere, ha preteso la procura di mio figlio a 14 anni e insieme alla mia ex moglie voleva portarlo già allora in Inghilterra, io mi opposi e non vollero avere più rapporti con me. All’Everton dove gioca oggi, non si sta trovando bene, doveva aspettare qualche anno per poi provare un’esperienza all’estero. Se esiste una possibilità di rimandarlo in Italia, spero possa tornare, per non rovinarlo".

Sull'interesse della Roma
"Se mio figlio mi dovesse dire che la Roma è interessata a lui, darei la mia benedizione a questa operazione, anzi mando un messaggio a mio figlio Moise: ascoltami bene, sono tuo padre di sangue, torna in Italia a giocare, diventerai un grande calciatore, vieni a giocare a Roma, al fianco del tuo caro amico Nicolò Zaniolo. Non pensare ai soldi, ma alla carriera".

Sulla scelta della Juventus di cederlo
"Il suo primo gol con la maglia della Nazionale è stata una grande emozione, qui in Italia si trova bene, conosce il campionato e può tornare a fare bene. L’ho portato a Torino alla Juventus, ha fatto un provino, andò bene e venne preso dai bianconeri, l’ho seguito sin da piccolo fino all’ultima firma. Quando aveva 14 anni, mi chiamò Marotta e lo portò a Torino, il ragazzo poteva finire in Inghilterra. In quella occasione mi promise due trattori, per aiutare i miei fratelli in cambio della firma per il suo passaggio alla Juventus. Li avrei presi anche usati, invece non mi arrivò nulla. Non ho capito perchè la Juventus lo ha ceduto, credo solo per una questione economica. Ho sentito dire che Sarri non lo volesse, dopo che Allegri invece lo aveva valorizzato".