In piena emergenza, senza difesa, la Roma ritrova i 3 punti e i suoi centravanti
Nei momenti di difficoltà l'importante è fare risultato. Così è stato per la Roma a Lecce, con una squadra, quella capitolina arrivata al Via del Mare con Gasperini costretto a fare la conta per mandare in campo l'undici titolare. Senza la difesa titolare, l'unica vera grande certezza di una rosa ancora alla ricerca (chissà se la troverà mai) di continuità, è stato l'attacco a fare la differenza. A segno sia Ferguson che Dovbyk, qualcosa di più unico che raro fino a questo momento, con la società sempre alla ricerca di rinforzi in attacco, proprio per lo scarso rendimento dei due.
Se per l'ucraino è un momento da fine pena mai, perché dopo il gol è uscito per un nuovo infortunio, l'intesa tra l'irlandese e Dybala continua a migliorare partita dopo partita e questa è la nota più positiva dopo i tre punti. In campo sono emerse doti da leader di Ziolkowski che si è sobbarcato il reparto difensivo dall'alto dei suoi 194 cm e dal basso delle sue scivolate a terra che sono un suo marchio di fabbrica.
Si è rivisto anche Pisilli. Il 61 paga il fatto di giocare poco e in fase di non possesso sembra essere un po' spaesato, tuttavia la pericolosità in fase offensiva per lui è innata e se il gol gli viene annullato per fuorigioco, sulla rete del 2-0 finale l'assist per Dovbyk è buono, come la sua esultanza rabbiosa, quasi avesse segnato lui. Il centrocampista anche contro il Sassuolo dovrà farsi trovare presente, vista l'assenza di Cristante squalificato.
Per il resto tutto ruota intorno al calciomercato e alle tempistiche. Entro poco tempo si saprà se Raspadori sarà un nuovo calciatore della Roma o no. In un periodo di difficoltà che continua, al di là dei 3 punti, tra campo e mercato.
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