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I quattro incastri del mercato invernale

I quattro incastri del mercato invernaleVocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 08:06Podcast
di Alessandro Carducci

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

Operare nel mercato invernale è complicato. È complicato perché devono incastrarsi tre condizioni fondamentali: bisogna trovare giocatori forti, che si ambientino subito in Italia e che siano cedibili.

Iniziamo dalla prima: forti è un termine generico. Servono giocatori più forti o più utili di quelli attualmente in rosa. Poi, i nuovi acquisti devono ambientarsi subito in Serie A. Il che significa, generalmente, che devono aver già giocato in Italia o che giocano attualmente in Italia, fattore che restringe molto la lista di papabili candidati. Il discorso è molto semplice: se serve qualcuno in questa stagione e questo qualcuno, per quanto possa essere bravo, impiega 3-4 mesi per ambientarsi allora non fa in tempo a dare una mano prima della fine del campionato. Dalla fine del calciomercato al termine del campionato trascorrono circa 4 mesi, motivo per cui è fondamentale che chi arriva sia utile fin da subito. Quindi, gli acquisti devono essere forti, capaci di ambientarsi subito e, infine, devono essere cedibili. Quindi, forti sì ma non abbastanza da essere ritenuti fondamentali dai propri club. Un incastro curioso.

Aggiungiamo anche un quarto fattore, paradossalmente il più importante. Dopo aver trovato un calciatore forte, che presumibilmente si ambienterà subito, e che sia cedibile, deve essere anche sostenibile per le casse della Roma, in ossequio ai paletti imposti dalla UEFA. Buona fortuna.