Brevi calcio (e mercato)

26.01.2020 20:30 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
Brevi calcio (e mercato)

Anche durante il mese di gennaio il calciomercato diventa argomento quotidiano, che accompagnerà tifosi, giocatori e società fino alla chiusura della finestra di riparazione, fissata per venerdì 31 alle ore 20.

Vocegiallorossa.it propone ai nostri lettori un appuntamento fisso con le principali notizie riguardanti le restanti 19 partecipanti alla Serie A oltre la Roma, non limitandosi alle consuete voci di mercato, ma aggiungendo anche curiosità e dichiarazioni dei protagonisti.

ATALANTA - Gian Piero Gasperini in brodo di giuggiole dopo il 7-0 esterno al Torino: «Grandissimo primo tempo, mi aspettavo una reazione dopo la sconfitta contro la SPAL: ne ero sicuro, questi ragazzi hanno una bella "capoccia", ma non me la aspettavo così. Abbiamo cercato di tornare a fare una partita come con la Dinamo Zagabria. Lo 0-3 era meritato. Nell'intervallo abbiamo avuto il dubbio di come interpretare la ripresa: a Roma con la Lazio siamo passati dallo 0-3 al 3-3. Dovevamo stare attenti e continuare a giocare, quel ricordo un po' ci brucia ancora. In due minuti Ilicic ha chiuso la partita. Il Torino? È una squadra che ci ha sempre impedito di giocare partite come questa. All'andata avevamo fatto bene, l'avevamo buttata noi come tanti altri punti che avrebbero potuto portarci ancora più in alto in classifica. Pensavo fosse un campo difficile, però il primo tempo nostro ha messo dei bei picchetti». Il "man of the match" Ilicic: "Quest'anno stavamo già vincendo qualche partita nel primo tempo e non siamo riusciti a portarla a casa. Dobbiamo chiuderle le partite, non si può sempre vincere 7-0 come oggi ma anche 1-0. La gara con la SPAL? Contro la SPAL si è visto che non eravamo al gol ma succedono. Il campionato è lungo, gli obiettivi sono alti".

BOLOGNA - Come riportato dal sito ufficiale, dopo la bella vittoria nel derby contro la SPAL, gli uomini di Mihajlovic torneranno ad allenarsi martedì alle ore 14 per iniziare la preparazione in vista del Brescia. 

BRESCIA - Alessandro Matri è in uscita: il giocatore andrà probabilmente al Parma con l'obiettivo di rilanciarsi. 

CAGLIARI - Maran contento dopo il pareggio contro l'Inter a San Siro: "Questa gara consente di ritrovare giocatori smarriti? Ho cercato di far capire che per venire qui a giocarcela servivano determinate caratteristiche. Era la nostra sesta gara su sette fuori casa, non abbiamo la possibilità di andare sotto i mille all'ora. Ieri in rifinitura andavamo forte e lo abbiamo portato in campo. Inter sottotono rispetto alla Coppa Italia? Lì eravamo andati subito sotto e così non ne vieni fuori. Contro una squadra così serve la testa, in otto giorni le gambe non cambiano. A Brescia abbiamo calciato in porta 27 volte, stiamo bene mentalmente. Oggi siamo passati in svantaggio con qualche dubbio secondo me, c'era stata una spinta chiara su Walukiewicz che ha commesso l'errore di non cadere giù". Autore del gol pareggio, l'ex Nainggolan si leva qualche sassolino dalla scarpa: "Abbiamo fatto la partita sin dal 1' facendo girar palla con personalità. Alcuni episodi sono stati anche a sfavore. Niente contro l'Inter, ma certi episodi son da rivedere. Non sono qua per parlare di queste cose, ma oltre al gol penso anche all'espulsione. Per noi comunque è un pareggio importante. Il gol dell'ex? Ho molto rispetto per i tifosi dell'Inter e per i miei compagni, ma mi sono sentito trattato un po' come un giocatorino, quindi c'è soddisfazione. Sono contento da una parte, dall'altra meno". Faragò: "Siamo soddisfatti soprattutto per aver imposto il nostro gioco qui a San Siro, col 60% di possesso palla. Dopo lo svantaggio abbiamo continuato a giocare e concesso poco, fino a trovare il pareggio. Siamo entrati in campo con personalità". Torna a parlare Cragno nel giorno del suo rientro:  "Venivamo da un periodo difficile, ma la squadra ha dimostrato di essere in ripresa sia per i risultati che per le prestazioni. Oggi abbiamo dato una conferma. Siamo lì e cerchiamo di restarci. Cosa ci dà il pareggio con l’Inter? Una spinta in più a livello di fiducia per uscire da questo momento. Venire qua a fare la partita è una grossa iniezione di fiducia".

FIORENTINA - Beppe Iachini sul pareggio contro il Genoa: "Partita? Il Genoa ha diversi giocatori importanti. La loro classifica non rispecchia la squadra. Avevo avvisato la squadra. Siamo partiti bene e siamo andati anche vicini al gol colpendo una traversa. Eravamo aggressivi e facevamo pressing alto. Dovevamo essere bravi sulle coperture preventive. Abbiamo perso un po' di serenità dopo il gol. Nel secondo tempo abbiamo avuto l'atteggiamento giusto, dovevamo solo aggredire un po' di più". Joe Barone al funerale di Narciso Parigi, il compositore dell'inno ufficiale del club: "Abbiamo perso un grandissimo tifoso che portava il nome della Fiorentina in tutto il mondo. L'inno si canta prima che entri in campo la squadra, è la cosa di massima importanza. L'inno fa parte della storia della Fiorentina". Lo ricorda anche Antognoni: "Narciso ha rappresentato non solo con l'inno, ma in giro per tutto il mondo sia Firenze che la Fiorentina. L'abbiamo notato in varie circostanze, quindi lo ricordiamo con grande affetto. Non va ricordato solo per l'inno, ma anche per la competenza e gioia nei confronti di questa squadra. Quando andava all'estero a cantare si ricordava della Fiorentina e di quello che rappresentava. Si porterà dietro l'inno e ci auguriamo che ci possa condurre a conquistare qualcosa di positivo".

GENOA - Davide Nicola ha commentato il pareggio di Firenze: "Non sono soddisfatto perché credo che abbiamo ampi margini di miglioramento. Dobbiamo stressarci in campo per migliorarci. Dobbiamo volere tutti di più da ognuno di noi e lo possiamo fare solo col lavoro. Finalmente col mercato finito lavoreremo meglio lasciando fuori ciò che non possiamo controllare. Manca ancora un po' di sicurezza e i ragazzi devono pretendere di più da loro stessi. In altri momenti ci saremmo abbattuti e invece stasera non è successo. Anche nei minuti finali, quando potevamo pensare di prendere un punto, non abbiamo pensato a questo". Quasi dello stesso avviso Barreca: “Abbiamo fatto una grande partita, avendo delle occasioni importanti, meritavamo la vittoria ma ci portiamo a casa un punto. Peccato, abbiamo avuto occasioni limpide, ci accontentiamo del pareggio. Abbiamo sofferto i primi dieci minuti. Avevamo preparato le uscite palla al piede. Il rigore è stata una bella ghiacciata, ma abbiamo fatto comunque una grande partita. Il mister mi sta dando grande fiducia".

HELLAS VERONA - Le parole di Pazzini dopo il 3-0 al Lecce: “Vedere lo stadio ricco di entusiasmo ci dà gioia, merito di una squadra che sta facendo cose incredibili. Siamo orgogliosi di quanto fatto fin qui, stiamo bene e vogliamo continuare così. Questo pubblico si merita una squadra così. Europa? Non lo so, adesso salviamoci perché il campionato di Serie A è difficile. Alleniamoci come stiamo facendo e i risultati arriveranno. Anche oggi abbiamo fatto settanta minuti ad alta intensità contro il Lecce, non era semplice”.

INTER - Parla Stellini, vice di Conte: "Che cosa non è andato oggi? L'unica cosa che non ha funzionato è la tensione che abbiamo mostrato nel finale di gara. Non è la partita che decide qualcosa, dobbiamo essere intelligenti e imparare dalle nostre esperienze per essere proiettati al futuro. Questa gara non chiude i giochi, prendiamo quello che il campo ci dà e andiamo avanti. Il VAR non interviene? Non spetta a me dare giudizi sul singolo episodio, non li ho visti tutti. L'arbitro ha tenuto un giudizio ottimo per entrambe fino a quando gli animi si sono riscaldati, a quel punto ha perso un po' di lucidità. Se il VAR non è intervenuto vuol dire che non c'erano gli estremi per intervenire. Gli arbitri che sono venuti qui per me non sono stati molto tranquilli. La reazione di Lautaro? Troppo eccessiva, deve fare attenzione, perché per noi è importante e abbiamo bisogno di lui nelle prossime gare". Handanovic non vuole alibi: “Sicuramente non abbiamo pareggiato per colpa dell’arbitro, ci siamo lamentati solo perché non è stato fischiato nessun fallo per i nostri attaccanti e invece per loro sì. Non incolpiamo l’arbitro per il nostro pareggio, dobbiamo cercare di chiudere le partite prima e in quel caso non si sarebbe parlato di tutto questo”.

JUVENTUS - Vicino un rinforzo per la Primavera: Enzo Barrenechea, trequartista argentino scuola Newell’s, si trova a firmare per iniziare la nuova avventura. 

LAZIO - Lucas Castroman, ex centrocampista biancoceleste, ammette di seguire ancora la Lazio: “Mi arrivano notizie, sono felicissimo che stia lottando per le prime posizioni, se lo merita. Inzaghi? Quando giocava sembrava più un avvocato che un calciatore, però se c’era qualcuno che non mi aspettavo in panchina era proprio lui. Il primo ero io, e Simone con me”.

LECCE - Fabio Liverani analizza il 3-0 subìto a Verona: "Le partite danno sempre qualche spunto, c'è sempre qualcosa su cui riflettere per il prosieguo. Nel primo tempo abbiamo sofferto le uscite di Dawidowicz. I calci da fermo sono una delle loro specialità, poi diventa complicato. Nel primo tempo le occasioni di Lapadula e la traversa potevano ricreare qualcosa, poi in dieci la partita è finita. Ad oggi abbiamo subito due sconfitte con loro, hanno meritato di più rispetto a noi. L'obiettivo è arrivare in questa posizione a maggio. Purtroppo recentemente ho allenato una squadra con tredici giocatori, oggi ho dovuto fare un altro cambio. Per Tachtsidis faremo gli esami, è una distorsione al ginocchio. In ogni scontro abbiamo la peggio, per noi è un problema. Da domani ritorneremo a lavorare, non eravamo fenomeni dopo l'Inter, il nostro campionato sarà questo".

MILAN - L'ex dg del Genoa Giorgio Perinetti sui rossoneri e su Piatek: "Da tre anni è un cantiere in costruzione. L’esperienza di Ibrahimovic può aiutare i ragazzi a crescere. A gennaio poi è difficile collocare Suso, Piatek e Paquetà. L’anno scorso ero contestato al Genoa perché ho venduto Piatek 35 milioni. Tutti mi rimproveravano che avrei dovuto aspettare e venderlo a settanta. Oggi vedo che è sul mercato a trenta. Evidentemente l’operazione è stata fatta in maniera intelligente". Al momento c'è distanza per il rinnovo di Donnarumma, con il portiere che ha il contratto in scadenza nel 2021. Suso spinge per approdare al Siviglia. 

NAPOLI - Nonostante alcune incomprensioni con la società, Mertens vorrebbe rinnovare e legarsi a vita con il club partenopeo, diventando poi un dirigente che si occuperebbe di creare un "ponte" tra il Belgio e il Napoli. Callejon può partire: sull'esterno c'è l'interesse dell'Espanyol. 

PARMA - Roberto D'Aversa dopo il successo sull'Udinese: "Ci tenevamo a dedicare una vittoria a Inglese oggi, purtroppo lo abbiamo perso per un altro lungo infortunio. I ragazzi hanno fatto una grande partita fino al 60', poi abbiamo pagato un po' di stanchezza e di problemi fisici, ma abbiamo saputo stringere i denti fino alla fine. Parma sesto in classifica? Non è facile, ci tengo a dire che la mia squadra merita pienamente la posizione che occupa in classifica. Nessuno ci ha regalato questo sesto posto". Hernani: "Abbiamo fatto una grande partita soprattutto nel primo tempo, ma anche nella ripresa abbiamo fatto bene. Possiamo ancora migliorare, ma oggi abbiamo ottenuto tre punti importantissimi".

SAMPDORIA - Ranieri dopo il pareggio per 0-0 contro il Sassuolo: "Torniamo a casa con un punto in più in classifica, abbiamo giocato contro una squadra organizzata, non era facile. Siamo arrivate tante volte vicino alla porta, ma non siamo riusciti ad essere incisivi. La gara, sostanzialmente, è stata positiva. Caprari? L'ho fatto giocare, su di lui ci conto. Se va via lui, ne deve arrivare un altro. Linetty? Un giocatore universale, che corre tanto, molto bravo, anche su lui faccio affidamento, un ottimo punto di riferimento".

SASSUOLO - Pedro Obiang dopo il pareggio ottenuto in trasferta contro la Sampdoria: "Per come si era messa è una vittoria. Abbiamo fatto di tutto per vincere, alla fine abbiamo ottenuto un punto. Molto emozionante tornare in questo stadio, adesso cerco di fare il meglio per il Sassuolo. De Zerbi ci dà sempre grandi indicazioni, mi dice sempre di recuperare tanti palloni ed essere grintoso". Romagna: "È stata una partita di sofferenza, ci siamo difesi molto bene e abbiamo provato a ripartire. Ovviamente noi eravamo venuti qui per vincere, ci abbiamo provato anche nel secondo tempo ma va bene anche così, ci teniamo stretto questo punto. Espulsione Peluso? Lui aveva un'idea differente da quella dell'arbitro, siamo stati bravi a capire che sarebbe stata una partita di sofferenza e ci siamo riusciti a difendere molto bene, quindi va bene così".

SPAL - Brutte notizie per Leonardo Semplici in vista del proibitivo impegno contro la Lazio di domenica prossima: Petagna e Valoti saranno assenti per squalifica. 

TORINO - Breve intervento di Walter Mazzarri dopo il clamoroso capitombolo per 7-0 in casa contro l'Atalanta: "Sono venuto per rispetto della stampa, a nome della società e della squadra, chiedo scusa a tutti. È una prestazione indifendibile, non è nemmeno commentabile, quindi è inutile parlarne. Andiamo tutti in ritiro, si è toccato più che il fondo e si può solo risalire. Veniamo da tre vittorie, la sconfitta di Sassuolo ci può stare ma questa non è una prestazione difendibile, si va in ritiro e si analizzerà tutto con la squadra". Arrivano anche le scuse di Cairo: "Non ci sono ultimatum per Mazzarri, andiamo in ritiro perché dobbiamo preparare al meglio la sfida di martedì contro il Milan. La prima cosa che faccio è scusarmi con i tifosi, una partita del genere è un qualcosa di brutto e incommentabile”. Ci mette la faccia anche capitan Belotti: “Questa sconfitta è stata qualcosa di umiliante che mi ha toccato molto. Dobbiamo solo chiedere scusa perché non è stata una prestazione all’altezza del Torino. L’errore più grande? Il 3-0 alla fine del primo tempo ci ha spezzato le gambe. Poi nella ripresa abbiamo provato a ripartire, ma abbiamo preso subito altri due gol. C’è solo da chiedere scusa alla gente di Torino perché una prestazione del genere non è concepibile. Sicuramente il ritiro è importante, è l’occasione per parlarci e guardarci in faccia. In questo momento tutto sembra negativo e dobbiamo trovare le forze dentro di noi per reagire. Quando commetti tanti errori e prendi sempre gol sicuramente perdi anche un po’ di fiducia e tutte le tue convinzioni crollano, ma siamo giocatori e dobbiamo metterci sempre gli attributi e l’orgoglio. Le partite si possono anche perdere, ma bisogna perderle in un determinato gol, bisogna uscire dal campo dimostrando di aver dato tutto”.

UDINESE - Luca Gotti dopo il ko contro il Parma: "Non riesco a dare una lettura di poca tranquillità. Abbiamo fatto una mezz'ora iniziale peggio del Parma, noi avevamo troppi pensieri sul come giocare invece di occuparci della sostanza. Paghiamo oltremodo due situazioni in area nostra che mettono la partita sul canale del Parma e nonostante un secondo tempo di livello non concretizziamo. L'ultimo step deve essere negli ultimi venti metri, concediamo poco e concretizziamo poco rispetto a quanto facciamo". Jajalo: "La differenza è che il Parma ha fatto gol e noi no. E' stata una gara ricca di occasioni, una bella partita: forse il Parma è entrato meglio in campo. Noi poi ci siamo ripresi, abbiamo anche creato diverse palle-gol: di positivo c'è proprio la nostra reazione dopo il 2-0".