L'avversario - Due uomini da tenere d'occhio, uno da puntare nell'uno contro uno. Pregi e difetti del Frosinone di Di Francesco

18.02.2024 17:15 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
L'avversario - Due uomini da tenere d'occhio, uno da puntare nell'uno contro uno. Pregi e difetti del Frosinone di Di Francesco
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Sarà il Frosinone di Eusebio Di Francesco ad affrontare la Roma nel match valido per la 25ª giornata di Serie A.

PRESSING – Il Frosinone si trova più a suo agio a difendere in avanti piuttosto che optare per una difesa posizionale. I ciociari provano sia a disturbare l’inizio della manovra avversaria, sia a riconquistare immediatamente palla. Questo comporta che la squadra di Di Francesco debba essere sempre concentrata e fisicamente al top perché basta un errore, basta arrivare tardi in una chiusura, per lasciare delle voragini enormi ed esporre la difesa a brutte figure.

DIFESA COLABRODO - A proposito di brutte figure, nelle ultime 7 gare di campionato il Frosinone ha incassato ben 21 gol, un numero impressionante frutto anche di alcuni infortuni che hanno minato la solidità e gli equilibri di una squadra che, già di natura, è votata alla fase offensiva, ammettendo di poter concedere qualcosa.
Domani Gelli dovrebbe giocare ancora da terzino. Il 27enne centrocampista del Frosinone è la sintesi estrema della duttilità, essendo passando dall’essere un centrocampista offensivo al ricoprire quasi tutti i ruoli in campo. Ovviamente, da terzino concede molto in marcatura, soprattutto nel classico 1 contro 1, fattore che la Roma dovrebbe sfruttare.

VERTICALE – Quando attacca, il Frosinone cerca di verticalizzare il prima possibile. I ciociari fanno molta densità in zona palla per moltiplicare le connessioni tra i giocatori: uno-due, sovrapposizioni, si cerca sempre di risalire il campo palla a terra, cercando il prima possibile di trovare un compagno nello spazio, oltre la linea avversaria. Movimenti continui dei giocatori a favorire la ricerca dello spazio in profondità. Palla sempre a terra, quindi. Pochissimi i lanci lunghi, ancora di meno i cross.

OCCHIO A… Ovviamente, l’uomo da monitorare è Matías Soulé, talento di proprietà della Juventus che segna, fa segnare ed è pericolosissimo nell’uno contro uno (non è un caso che sia il calciatore in A ad aver tentato più dribbling). Fondamentale anche il lavoro in mezzo al campo di Barrenechea, altro calciatore di proprietà della Juventus, tra i calciatori a toccare più palloni in Serie A ma anche tra i primi nel campionato nell’immediata riaggressione. Quantità e qualità.