L'avversario - Come attacca la Lazio e i suoi punti deboli

15.01.2021 16:00 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
L'avversario - Come attacca la Lazio e i suoi punti deboli
Vocegiallorossa.it
© foto di Insidefoto/Image Sport

Sarà la Lazio di Simone Inzaghi ad affrontare la Roma questa sera nel derby della Capitale.

PUNTI DI FORZA - La Lazio si chiude molto bene attendendo spesso l'avversario nella propria metà campo, facendo poca aggressione e cercando di recuperare palla per ripartire con la qualità di Luis Alberto e Milinkovic-Savic e la capacità di Immobile di attaccare la profondità. Quando sono i biancocelesti a impostare l'azione, solitamente tendono a effettuare un giropalla nella zona difensiva per consolidare il possesso, coinvolgendo spesso anche il portiere e cercando, così, di attirare l'avversario e di farlo allungare, per poi colpire rapidamente. L'azione si sviluppa spesso da sinsitra, con la Lazio che cerca sempre un sovraccarico sulla fascia, con Radu che va in appoggio, l'esterno di fascia (Marusic), Luis Alberto e spesso anche Immobile. Questo ha una duplice funzione: creare superiorità numerica per far male all'avversario oppure attirarlo su quella fascia per poi colpire rapidamente il lato debole. 
Qualora invece la Lazio dovesse avere difficoltà ad avanzare palla a terra, può sempre lanciare lungo dalle retrovie per Milinkovic-Savic che, statistiche alla mano, è il migliore in Serie A per duelli aerei vinti. Talvolta la squadra di Inzaghi aggredisce per recuperare subito la palla ma, presumibilmente, stasera preferiranno attendere la Roma nella propria metà campo per non subìre il contropiede giallorosso.
La Lazio gioca molto sulle fasce (sesta in Serie A per numero di cross tentati) ma il suo marchio di fabbrica è la capacità di giocare in verticale, con Luis Alberto secondo in Serie A per filtranti tentati mentre Milinkovic-Savic è ottavo, a dimostrazione della capacità di effettuare passaggi che possano penetrare le linee avversarie.
 
PUNTI DEBOLI -  Lo scorso anno la Roma giocò una gran partita contro la Lazio, meritando una vittoria che non arrivò ma sfoderando un'ottima prestazione. I giallorossi, pur con un modulo diverso (il 4-2-3-1), giocarono in maniera aggressiva, alzando il baricentro e costringendo sempre la Lazio al lancio lungo, con Smalling e Cristante che si occupavano di contrastare di testa Milinkovic-Savic. Quest'anno, qualora la strategia dovesse essere la stessa, Fonseca dovrà capire chi andrà a saltare contro il giocatore serbo: o giocherà Cristante al posto di uno tra Villar e Veretout o dovrà essere uno dei centrali ad accorciare, magari Mancini che potrebbe spostarsi sul centrosinistra, con Ibanez a guardia di Immobile e Smalling contro Caicedo.
La Lazio, così come l'Inter, può soffire i giocatori bravi a inserirsi negli corridoi. Devono essere i due centrali laterali (Luiz Felipe e Radu) ad accorciare su Pellegrini e Mkhitaryan ma non lo fanno sempre con i tempi giusti: i due trequartisti giallorossi dovranno essere bravi a non farsi anticipare e a fare subito da sponda per i propri compagni. Cercando l'anticipo, sia Luiz Felipe che Radu lasceranno uno spazio che la Roma dovrà essere brava ad attaccare, per esempio con Veretout sulla sinistra e con Karsdorp sulla destra, con l'olandese che spesso si inserisce anche centralmente.
La Lazio potrebbe, inoltre, subire qualche imbucata con lancio dalle retrovie e sulle palle da fermo.

La probabile formazione della Lazio.
Lazio (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Immobile, Caicedo. All.: Inzaghi.