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L'avversario - Il cambiamento epocale dell'Atalanta

L'avversario - Il cambiamento epocale dell'AtalantaVocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:30Rubrica sull'Avversario
di Redazione Vocegiallorossa
fonte Redazione Vocegiallorossa - Alessandro Carducci

Sarà l’Atalanta di Maurizio Sarri ad affrontare la Roma nella terza giornata di Serie A.

BUON INIZIO 

I bergamaschi sono reduci dalla vittoria contro il Sassuolo e contro il Bologna, che ha proiettato gli atalantini a punteggio pieno in classifica. In estate, sono arrivati Gaetano, Rowe, Kessié, Kristensen ed Elmas e sono partiti Palestra (l’anno scorso in prestito al Cagliari), Brescianini, Djimsiti, Touré, Ahanor, Maldini e de Roon, finito proprio nella Capitale. La vera rivoluzione, però, è avvenuta fuori dal campo: fuori D’Amico, anche lui finito a Roma, e dentro Giuntoli. Fuori Palladino e dentro Sarri.

LA RIVOLUZIONE SARRIANA

Dopo anni di difesa a tre e riferimento uomo su uomo, l’Atalanta cambia totalmente pelle. Passare da Gasperini/Juric/Palladino a Sarri significa passare dall’altra parte della barricata. L’ex tecnico laziale predilige una difesa più bloccata, i cui componenti devono muoversi come nu blocco unico, da reparto, rompendo poco, anzi pochissimo, la linea difensiva. Il contrario di quanto predica Gasperini e di quanto facevano i suoi adepti, Juric e Palladino. È chiaro che per adottare un cambio così radicale ci sia bisogno di tempo.

TRIANGOLI E DIFESA DELLO SPAZIO CENTRALE

Sarri vuole risalire il campo con triangolazioni tra i giocatori, che devono rimanere sempre vicini. In particolare, i triangoli più importanti si formano sulle catene laterali tra il terzino, la mezzala e l’esterno di parte nel classico 4-3-3 di Sarri.
In fase di non possesso, invece, il diktat è di proteggere la zona centrale, mandando gli avversari sull’esterno.

I SINGOLI

Occhio alla qualità delle due mezzali, Ederson e Samardzic, mentre in avanti il trio De Ketelaere, Scamacca e Raspadori abbina qualità e fisicità.