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Punti di vista

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Oggi alle 14:59Primo piano
di Alessandro Carducci
fonte L'editoriale di Alessandro Carducci

Le belle storie si fondano sulla dialettica, a volte accesa. Anche a proposito delle relazioni, spesso si dice “l’amore non è bello se non è litigarello” e, in generale, senza confronto (anche acceso, a volte) non c’è evoluzione. Certo, non bisogna nemmeno esagerare con i litigi, ma se anche le migliori storie d’amore attraversano periodi complicati, ancor di più vale nei rapporti lavorativi.
Presumiamo che Massara e Gasperini non andrebbero volentieri a bere una birra insieme, almeno non adesso, chi lo sa in futuro, ma questo poco conta.

IL MODUS OPERANDI DI GASPERINI - I fatti sono molto semplici: Gasperini è fatto così, lo sanno tutti, lo sapevamo tutti, non ci sono grosse sorprese. Anche all’Atalanta si scontrava più volte con Sartori, considerato da tutti tra i top DS in Italia, e Sartori, alla fine, ha lasciato proprio a causa dei rapporti deteriorati con Gasp. E parliamo di un progetto che vedeva una squadra, storicamente abituata a lottare per non retrocedere, essere diventata una big, andare in Champions, lottare per vincere e poi vincere veramente. Però Gasp non si accontenta, e forse anche per questo ha compiuto un miracolo a Bergamo, altrimenti si sarebbe potuto accontentare della prima qualificazione in Europa. Nessuno gli avrebbe potuto dire nulla, sarebbe bastato già così e sarebbe comunque entrato nella storia dell’Atalanta. Però lui non si è accontentato, nemmeno quando è entrato stabilmente in Champions, nemmeno quando ha vinto l’Europa League e quando ha capito che la proprietà non poteva fare ulteriori passi in avanti ha preferito ringraziare tutti e andare via. Un moto propulsivo continuo.

LA SITUAZIONE DELLA ROMA - Ecco, questo moto, questa necessità di evolversi si concilia male con la situazione economica della Roma, che Gasp però ha accettato in estate. Se la Roma avesse libertà di movimento sul mercato, Raspadori e Zirkzee sarebbero probabilmente già a Trigoria. Vero è che Gasp avrebbe voluto, giustamente dal suo punto di vista, avere i rinforzi fin da subito, ma c'è ancora tempo e il mercato mal si concilia con la fretta. Non puoi costringere il Manchester a non aspettare la fine della Coppa d’Africa né prevedere l’esonero dell’allenatore. Potevi anticipare il tutto, magari presentandosi con la cifra richiesta cash, ma qui torniamo al punto precedente. La Roma non può farlo e deve convincere tutti ad accettare pochi soldi adesso per il prestito e tutto il resto da luglio in poi.

PUNTI DI VISTA - Non per colpa di Gasperini, non per colpa di Massara. La proprietà mette soldi da anni, magari spendendoli male. Gasperini vuole solo il meglio. Massara deve conciliare tutto, rinforzando la squadra con un occhio ai conti e ai paletti imposti dalla UEFA. Ognuno ha le proprie ragioni e il proprio punto di vista. Ognuno guarda il mondo con il proprio filtro e le proprie esperienze. Prendendo il punto di vista di ognuno, ciascuna delle parti in causa ha ragione, tutto sommato. E dato che, come insegnava Pirandello, la verità assoluta non esiste, troviamo il punto di incontro nella considerazione che ognuno sta lavorando per il bene della Roma, questo sì. Per il resto, ognuno si terrà le sue considerazioni, come sempre accade. Così è, se vi pare.