L'identikit - Perché Raspadori sarebbe utile alla Roma
La Roma è vicina all’acquisto di Giacomo Raspadori, primo rinforzo del mercato invernale per Gian Piero Gasperini
CARRIERA – Raspadori nasce a Bentivoglio, vicino Bologna, il 18 febbraio del 2000. All’età di 9 anni viene notato dagli scout del Sassuolo, insieme al fratello Enrico, e cresce nella società emiliana con cuidebutta nei professionisti. La prima convocazione avviene in vista della gara contro il Chievo del 4 marzo 2018, ma l’intera giornata verrà rinviata per la morte di Davide Astori. A 14 anni rifiuta le offerte di Roma, Inter (di cui è tifoso) e Milan per continuare a crescere nel Sassuolo. A 19 anni fa il suo esordio in Serie A contro il Torino mentre il primo gol in carriera arriva l’anno successivo contro la Lazio. La prima fascia da capitano, invece, arriva a 21 anni nel match contro la Roma. Nel 2022 si trasferisce a Napoli per 5 milioni più obbligo di riscatto a 25 milioni più di 5 di bonus. A Napoli, vince due scudetti segnando 18 gol e realizzando 10 assist. La scorsa estate, si trasferisce all’Atletico Madrid per 22 milioni più 4 di bonus.
LE CARATTERISTICHE DI RASPADORI – Lo abbiamo visto a lungo in Italia. Raspadori è una seconda punta, esterno, di piede destro che utilizza abbastanza bene anche il sinistro. Ha una facilità di calcio che lo porta spesso a tirare verso la porta. È agile, rapido e bravo a puntare l’uomo nell’uno contro uno. Attacca la profondità ma, allo stesso tempo, è abile nel cucire il gioco, muovendosi bene nello stretto. Uno dei suoi punti di forza è il controllo orientato, che lo mette nelle migliori condizioni per giocare. È aggressivo, non molla mai, proprio come piace a Gasperini. Così parlò di lui De Zerbi, qualche anno fa: “Il ruolo è quello del Kun Aguero, le caratteristiche anche. Ma Giacomo non è solo bravo in area di rigore: quando si abbassa a cucire il gioco lo fa con una qualità e una classe da numero 10. Sa far giocare la squadra ed è bravo a finalizzare. Negli spazi stretti diventa micidiale. E poi ha forza, non è vero che è limitato fisicamente: l’altezza non è tutto. In campo è fastidioso, tignoso, non molla mai”. Lui stesso aveva dichiarato di ispirarsi al suo idolo, Aguero.
PERCHÉ RASPADORI PUÒ SERVIRE ALLA ROMA – I problemi offensivi della Roma sono noti. Raspadori darebbe più efficacia in zona gol, con una facilità nel calciare in porta che è utile in una squadra che, a volte, fatica a trovare proprio la conclusione. Dà imprevedibilità e qualità e potrebbe essere agevolato dalle giocate di Zirkzee, se quest’ultimo dovesse arrivare, con l’olandese bravo a segnare ma anche a far segnare i compagni.
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