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Tante belle parole che hanno portato (finora) a pochi fatti. Il malcontento Gasperini è giustificato

Tante belle parole che hanno portato (finora) a pochi fatti. Il malcontento Gasperini è giustificatoVocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:55Podcast
di Luca d'Alessandro

Quando si apre il calciomercato, si apre un tasto dolente per la Roma. Qui tutto diventa complicato per i problemi legati al Fair Paly Finanziario. Questa la motivazione principale. Una sorta di spin off delle plusvalenze sabatiniane, una spirale da cui la Roma non è stata in grado di uscire in tempi brevi, con l'aggravante, inteso come aumento delle difficoltà, che la qualità della rosa si è abbassata ed è diventato ancora più complicato non solo fare plusvalenze, ma vendere il cartellino dei calciatori

Che Gasperini sapesse le difficoltà della società era chiaro, probabilmente non si aspettava fossero così, specie dopo le prime rassicurazioni estive, quando dopo l'incontro coi Friedkin andò davanti alle telecamere raccontando di una bellissima riunione cui in gli erano state dette cose molto importanti e che, ovviamente, sperava venissero realizzate. Erano i primi di agosto e poi, qualche giorno dopo, è stato mandato davanti alle telecamere a raccontare (dopo rumors di dissidi interni) di come aveva preferito non far spendere alla società per gente che non avrebbe innalzato il tasso tecnico della Roma, per farlo nel mercato invernale

Ecco, in un certo senso spiegato come, 4 mesi dopo, senza nessun nuovo acquisto pronti-via (il tempo per intavolare trattative ce n'è stato), abbia preferito non dover mettere nuovamente la faccia, rispondendo davanti alle telecamere di trattative non concretizzate, specie perché, in un certo senso, Gasperini ha dimostrato di essere molto schietto. 

Nuovi mal di pancia, nuova riunione e nuove belle parole dette per calmare gli animi. Adesso però occorre accontentare il tecnico. Senza entrare nello specifico delle difficoltà di acquistare un giocatore come Raspadori che di certo non è un top player