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Tra due settimane il raduno: il problema non è solo chi ci sarà

Tra due settimane il raduno: il problema non è solo chi ci saràVocegiallorossa.it
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Oggi alle 16:20Podcast
di Benedetta Uccheddu

Tra due settimane la Roma inizierà il raduno e la domanda non è soltanto: “Chi ci sarà?”. La domanda vera è un’altra: Gasperini avrà una squadra su cui poter iniziare davvero a lavorare? Perché il punto, forse, non è avere la rosa completa al primo giorno. Il punto è capire se al raduno ci sarà almeno una base credibile, coerente, lavorabile. Una base su cui Gasperini possa iniziare a costruire la sua Roma senza perdere settimane preziose.

LA ROSA DELLO SCORSO ANNO

Un anno fa la Roma partiva con tanti giocatori, ma anche con tante situazioni non chiarissime. In porta c’erano Boer, De Marzi, Gollini, Svilar e Zelezny. In difesa un gruppo numeroso: Abdulhamid, Angelino, Celik, Kumbulla, Hermoso, Mancini, Ndicka, Rensch, Salah-Eddine, Sangaré e alcuni giovani. A centrocampo Baldanzi, Cristante, Darboe, Koné, Pisilli e Romano. Davanti Cherubini, Dovbyk, Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Soulé.
Numericamente era una rosa folta, ma non del tutto definita. Alcuni presenti al raduno sono stati poi ceduti, altri non sono stati mai al centro del progetto tecnico e alcuni rimasti in bilico fino al termine del mercato. Una rosa completata soltanto nel mercato di gennaio con l'innesto di Malen.

LA PROBABILE ROSA DI QUEST'ANNO 

Oggi, immaginando il raduno, la Roma avrebbe in porta Svilar, De Marzi, Zelezny e Gollini. Il titolare c’è ed è una certezza: Svilar. E questa, rispetto ad altri reparti, è già una base forte. In difesa ci sarebbero Rensch, Ndicka, Wesley, Angelino, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski e Ghilardi. A centrocampo oggi ci sarebbero Cristante, El Aynaoui, Koné, Pisilli. Anche qui la domanda non è solo numerica. Gasperini chiede intensità, inserimenti, gamba, capacità di reggere il duello. Pisilli sembra un profilo potenzialmente molto interessante per questo tipo di calcio, come ha dimostrato anche nell'ultima metà di campionato nonostante qualche calo di rendimento. Koné, invece, è il grande punto interrogativo: è uno dei giocatori più adatti per caratteristiche fisiche e dinamiche, ma è anche uno dei più accreditati a partire. E poi c’è l’attacco: Dovbyk, Malen, Soulé, Dybala, Pellegrini e Vaz. Qui la Roma ha talento, ma anche molta incertezza. Malen è una certezza tecnica e atletica. Dybala è il giocatore diverso da tutti, ma va sempre gestito dentro un’idea di squadra molto intensa visti i problemi fisici dell'argentino. Pellegrini resta legato anche al discorso rinnovo che ancora non arriva. Soulé è forse il caso più delicato: può essere una risorsa importante, ma è anche uno dei nomi più chiacchierati sul mercato in ottica plusvalenze. 

E allora la conclusione è questa: rispetto all’anno scorso, la Roma potrebbe presentarsi con meno confusione numerica, ma con nodi più pesanti dal punto di vista tecnico. L’anno scorso c’erano tanti giocatori, ma non tutti davvero funzionali. Quest'anno sarà importante agire con coscienza, rafforzare i giusti reparti, ma ci sono anche decisioni da prendere in fretta. Perché un conto è iniziare il raduno con qualche ruolo ancora da completare, cosa normale a metà luglio, un altro è iniziarlo con troppi giocatori sospesi tra rinnovi, mercato e valutazioni tecniche.