Roma-Chievo - Le pagelle

31.10.2013 23:06 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Roma-Chievo - Le pagelle
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De Sanctis 6: il Chievo non lo impegna praticamente mai. Nella ripresa però non blocca un tiro dal limite, facendo correre un brivido ai tifosi giallorossi.

Torosidis 6.5: nel primo tempo spinge parecchio, più di Dodò, servendo alcuni cross bassi e insidiosi. Nella ripresa è un pochino più accorto e nel finale si rende protagonista di due ottime chiusure difensive.

Benatia 7: si finisce per essere ripetitivi ma l’ex Udinese è imbarazzante per continuità, concentrazione e condizione fisica. Dà sicurezza a tutto il reparto.

Castan 6.5: una sciocchezza nel primo tempo gli fa prendere l’ammonizione che lo costringerà a saltare la trasferta di Torino. Gioca comunque una buona gara, non concedendo nulla al Chievo.

Dodò 5.5: discreto il primo tempo del terzino brasiliano che, nella ripresa, cala vistosamente sbagliando troppi palloni. Dal 20’st Balzaretti sv.

Pjanic 6.5: è lui che deve prendere in mano il centrocampo. Spesso parte addirittura dalla difesa per poi cercare di avviare l’azione. Nel finale, Garcia lo richiama in panchina per mettere più muscoli ed entra Bradley. Dal 35’st Bradley sv.

De Rossi 6: partita di sofferenza per la Roma e il centrocampista di Ostia non si tira indietro, sapendo soffrire e murare fin all’ultimo gli avversari.

Strootman 6.5: meno brillante del solito in fase offensiva ma sempre presente quando si tratta di presidiare la propria metà campo.

Marquinho 5.5: inizia fortissimo e dà l’impressione di voler spaccare il mondo. Poi, lentamente, si sgonfia e nella ripresa Garcia lo richiama in panchina. Dal 13’st Florenzi 6.5: suo l’assist per Borriello, che decide l’incontro. Dà vitalità ed energia alla Roma, sbrogliando anche un paio di situazioni delicate al limite dell’area.

Borriello 7: partita di grandissimo sacrificio per l’ex Milan che, nella ripresa, sblocca una partita che stava diventando complicatissima, più del dovuto. Lotta fino all’ultimo, andando a rincorrere gli avversari in ogni zona del campo fino al 94’.

Ljajic 6.5: prova qualche guizzo ma è da lodare ancora una volta il suo spirito di sacrificio. Corre per tutto il campo e dà una mano anche dietro. Come tutti i suoi compagni del resto, altrimenti la Roma non sarebbe lassù in classifica.