L'avversario - Obiettivo scardinare il blocco basso del Milan
Sarà il Milan di Allegri ad affrontare la Roma nel big match valido per la 22ª giornata di Serie A
ATTEGGIAMENTO ACCORTO – Il Milan preferisce tenere il blocco basso, le linee bloccate e strette per soffocare la manovra avversaria e non regalare linee di passaggio. Quando le condizioni sono favorevoli, i milanesi tentano alcune immediate riaggressioni dopo la perdita del pallone. La pressione viene portata avanti solo se non espone i rossoneri a rischi particolari. La priorità è difendere la profondità senza disunirsi, una filosofia completamente differente dall’uomo contro uomo di Gasperini. Non è un caso se i rossoneri siano penultimi nel challenge intensity, la metrica che misura il numero di interventi difensivi ogni minuto di possesso palla avversario.
OCCHIO A MODRIC – Il campione ex Real ha 40 anni ma la classe è rimasta sempre la stessa. Spostato da regista davanti alla difesa, è il faro della manovra del Milan. Si abbassa tra i centrali in fase di impostazione, consentendo al Milan di impostare a 4, per poi risalire il campo con la squadra. Palla al piede, trova sempre traiettorie di passaggio poetiche, che consentono di bucare una linea di pressione avversaria. Non è un caso che Modric sia tra i primi in Serie A per passaggi progressivi e sarà fondamentale arginarlo quanto più possibile. Scegliere chi dovrà marcarlo potrebbe essere la mossa decisiva della partita da parte di Gasperini.
Nel match del girone di andata, il tecnico giallorosso propose un 3-4-1-2 con Cristante trequartista su Modric e la Roma dominò per la prima mezz’ora. Vediamo se Gasperini vorrà giocarsela allo stesso modo.
LA MANOVRA DEL MILAN – Difendendo basso, il Milan quando recupera palla cerca di ripartire subito in contropiede e dovrà essere brava e attenta la Roma nelle marcature preventive, per non farsi imbucare in velocità da Leao e Pulisic. Quando imposta dal basso, la squadra rossonera cerca di avanzare sugli esterni cercando di fare densità sulle fasce per poi trovare spazio al centro al momento della finalizzazione. Occhio a Saelemaekers, qualora dovesse recuperare, che si muove tantissimo per non dare riferimenti agli avversari e, nella gara di San Siro del girone di andata, proprio la sua posizione diede molto fastidio e fu decisiva in occasione dell’azione che portò al gol rossonero.
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