Sampdoria – Roma 2008: 0-3, la Roma si difende ma nell'ultimo quarto d'ora avanza e colpisce tre volte. Nello stesso mese vince la Coppa Italia

29.01.2017 10:00 di Massimiliano Spalluto   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Sampdoria – Roma 2008: 0-3, la Roma si difende ma nell'ultimo quarto d'ora avanza e colpisce tre volte. Nello stesso mese vince la Coppa Italia

Le prova tutte la Samp, ma la Roma stringe i denti e nell'ultimo quarto d'ora colpisce per ben tre volte, portando a casa il successo che le garantisce il secondo posto in classifica.

È una partita difficile per la Roma di Spalletti, costretta a subire per oltre un'ora la pressione blucerchiata. Il portiere giallorosso Doni è in ottima forma, capace di opporsi agli assalti degli attaccanti liguri, aiutato anche dai legni della sua porta in un paio di occasioni. Alla mezzora della ripresa la svolta decisiva: in poco più di dieci minuti la Roma mette al sicuro il risultato. Christian Panucci, David Pizarro e Cicinho gli autori dei tre colpi mortali inferti ai padroni di casa. Con questa vittoria la compagine capitolina continuerà a lottare fino all'ultima giornata per il titolo, chiudendo a soli tre punti dalla corazzata nerazzurra del presidente Moratti. Esattamente venti giorni dopo la sfida con la Sampdoria, la Roma conquisa la sua nona coppa Italia, sconfiggendo nella finale dell'Olimpico proprio l'Inter di Mancini per 2-1.

Nella formazione iniziale schierata dal tecnico Walter Mazzarri troviamo Antonio Cassano. Arriva a Roma nell'estate in cui si festeggia il terzo tricolore e ci resterà fino al 2006, quando lascia l'Italia per poter vivere l'avventura nel Real Madrid. Della partita è anche Vincenzo Montella, entrato nella ripresa. Proveniente dalla Sampdoria, Vincenzo approda nella Capitale nell'estate 1999, fortemente voluto dal mister Fabio Capello. L' “Aeroplanino” decollerà tantissime volte per la gioia del popolo giallorosso; vincerà il tricolore nel 2001 ed il suo contributo si dimostra indispensabile nella volata finale per la conquista del titolo. Nel 2007, dopo una breve parentesi oltremanica con il Fulham, Vincenzo torna alla Sampdoria. L'anno seguente è ancora a Roma dove conclude la sua carriera agonistica. Nel 2011 sarà la guida tecnica dei giallorossi per le ultime dodici giornate del torneo, subentrando al collega Claudio Ranieri.

Si giocava il terzultimo turno della stagione 2007 – '08, era il 4 maggio 2008.

 

LA GARA La Sampdoria schiera: Mirante, Gastaldello, Sala, Accardi, Zenoni, Sammarco, Palombo, Franceschini, Pieri, Bellucci, Cassano. Risponde la Roma con: Doni, Cassetti, Mexès, Panucci, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Cicinho, Perrotta, Mancini, Vucinic. Dirige l'incontro il signor Saccani di Mantova. È la Samp a prendere l'iniziativa con tentativi da lontano. Al 28° Cassano spreca su Doni in uscita. 32° da Bellucci a Sammarco che da posizione angolata calcia, tocco di De Rossi e palla che centra la traversa. Cassano ci riprova ma Doni respinge ancora. Ci prova Bellucci, prima con un colpo di tacco su cui Doni è pronto alla presa e poi con un colpo di testa in avvitamento al 44°, la sfera sbatte sul palo. Inizia la ripresa ed il copione non cambia, sempre la Samp all'attacco. Nella Roma Giuly al e Brighi al 23° rilevano rispettivamente Mancini e Cassetti. La Samp risponde al 29° mandando in campo Delvecchio per Zenoni. Bellucci, Cassano e Sammarco le provano tutte, ma alla mezzora è la Roma a passare. Angolo di Pizarro, traversone in area e Panucci di testa spedisce alla destra di Mirante, giallorossi in vantaggio. La Samp accusa il colpo e dopo tre minuti la Roma realizza ancora. Da Brighi a Pizarro che da oltre venti metri lascia partire una staffilata di destro su cui non può arrivare Mirante, 2-0. Esce Cassano ed entra Bonazzoli. Completati i cambi al 39°: nella Samp dentro Montella esce Sammarco mentre nella Roma Aquilani prende il posto di Pizarro. Blucerchiati disperatamente in avanti e la Roma chiude definitivamente il match al 40°. Contropiede veloce, da Giuly a Vucinic che, in area, fa da sponda per Cicinho. A tu per tu con Mirante,il brasiliano non ha difficoltà ad infilare rasoterra. Nient'altro da aggiungere, 0-3 il risultato finale.