Roma - Udinese 1998: Totti, una doppietta per la sua prima gara da capitano

11.04.2012 10:00 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 5745 volte
© foto di Alberto Fornasari
Roma - Udinese 1998: Totti, una doppietta per la sua prima gara da capitano

"Un capitano, c'è solo un capitano..."  . Tutto ebbe inizio in quella gara di fine ottobre del '98, contro l'Udinese di Guidolin. Alla guida della Roma c'era il boemo Zdenek Zeman; quel giorno Totti entrò in campo, per la prima volta, da capitano della sua Roma. Quella fascia che in passato era stata assegnata ad Attilio Ferraris IV, a Fulvio Bernardini, a Guido Masetti, ad Amedeo Amadei, a Giacomo Losi, ad Agostino di Bartolomei ed a Giuseppe Giannini, solo per citarne alcuni tra i più noti nella storia giallorossa, ora viene stretta al braccio di Francesco Totti. Un onore ma anche una grande responsabilità rappresentare il punto di riferimento della sua squadra, un simbolo con cui il tifoso romanista tende ad identificarsi; e lui dimostrerà nel tempo di esserne pienamente all'altezza. Un autentico fuoriclasse, un vero e proprio artista del pallone capace di incantare le platee di spettatori con giocate spettacolari, con soluzioni stilistiche che ormai riempiono un capitolo a parte nelle antologie dei geni del calcio. Innumerevoli sono i suoi colpi da maestro quali, tra i tanti, ricordiamo il pallonetto che fruttò il quinto gol nel derby con lo scudetto cucito sul petto, la conclusione al volo in una gara in trasferta a Genova che incoraggiò una spontanea standing ovation da parte del pubblico (una delle tante tributate al capitano nel corso degli anni, in qualsiasi stadio), i rigori (tra cui anche quello con la maglia della nazionale in una semifinale del campionato europeo) con l'ormai famoso "cucchiaio", gli assist... ma questi capolavori costituiscono solo una goccia nel mare delle giocate che hanno soddisfatto ed esaltato anche  i palati più fini degli intenditori di calcio. Non solo campione sul campo ma anche fuori dal rettangolo di gioco dimostrando sempre una profonda sensibilità che lo porterà a diventare testimonial di molte iniziative umanitarie a cui Francesco presterà il suo nome ed il suo volto, accrescendo la sua popolarità oltre i confini del mondo sportivo. Quella sfida con l'Udinese segnò l'inizio di un'epoca storica, un vero e proprio evo nuovo per il supporter romanista che, negli oltre 13 anni trascorsi da quella data, sarà sempre fiero del suo capitano. Per la cronaca, contro i bianconeri friulani Francesco onorò la fresca nomina con una doppietta ed una prestazione maiuscola.
Si giocava la settima giornata del campionato 1998 - '99. era sabato 31 ottobre 1998.

LA GARA La Roma scende in campo con: Chimenti, Aldair, Zago, Petruzzi, Wome, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco, Paulo Sergio, Delvecchio, Totti. Risponde l'Udinese con: Turci, Bertotto, Calori, Pierini, Navas, Giannichedda, Walem, Pineda, Poggi, Amoroso, Locatelli. Arbitro designato il signor Messina di Bergamo. I padroni di casa partono subito all'attacco, Turci fa un buon lavoro. Al 19° respinge una punizione di Di Biagio. I friulani effettuano il primo tiro in porta al 29° senza creare grossi problemi a Chimenti. 44° svolta dell'incontro. Mischia al limite dell'area bianconera, si inserisce Zago. palla a Di Francesco che, liberissimo, batte Turci, 1-0. Con questo punteggio si chiude il primo tempo. Inizia la ripresa e Bachini prende il posto di Navas nei friulani. rinvio di Chimenti, testa di Delvecchio che prolunga per Totti che, entrato in area, colpisce al volo di sinistro e batte Turci, 2-0. Rete stupenda. 12° doppia sostituzione nell'Udinese: entrano Appiah e Sosa rispettivamente per Walem ed Amoroso. 17° triangolazione Wome - Di Francesco. Avanza il camerunese, al limite dell'area effettua un cross preciso per la testa di Paulo Sergio che, indisturbato, mette in rete, 3-0. 25° fallo di Pierini su Delvecchio in area, rigore.  Dopo un breve conciliabolo si presenta sul dischetto Francesco Totti che trasforma battendo per la quarta volta nella serata Turci. Due minuti dopo trovano spazio Candela ed Alenitchev che rilevano Zago e Di Biagio. Ora gli uomini di Zeman amministrano senza rinunciare al contropiede. Frau timbra il cartellino prendendo il posto di Paulo Sergio nel finale. Nulla più fino al termine, 4-0 il risultato finale.