Roma – Spal 1960: 2-1, quarta vittoria di fila... ma col brivido finale

 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 2018 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Roma – Spal 1960: 2-1, quarta vittoria di fila... ma col brivido finale

Quattro successi nei primi quattro turni di campionato per la società del presidente Anacleto Gianni. Un mirabile exploit iniziale che spinge i tifosi a covare sogni ed ambizioni di alto livello. Nelle prime tre gare ben dodici sono le reti messe a segno, sette delle quali firmate da Pedro “Piedone” Manfredini, autore di due triplette. Dopo aver superato facilmente Bari, Udinese e Torino, la sfida con la compagine di Ferrara, però, si complica incredibilmente nell'ultimo quarto d'ora, fino a rischiare il pari.

Il primo tempo del match vede una Roma più volte pericolosa e capace di schiacciare gli avversari nella loro metà campo. Gli ospiti si affidano ad un paio di contropiedi e pensano soprattutto a difendersi. In evidenza un palo di Manfredini, una traversa scheggiata da Orlando e tante altre opportunità in cui il portiere Matteucci, futuro giallorosso, si oppone alla grande. Nella ripresa la Roma preme ma la palla sembra non voler entrare. Spezza l'incantesimo Alberto Orlando al 25°, dopo cinque minuti arriva il raddoppio di Francisco Ramon Lojacono e poi accade l'imprevisto con il rocambolesco gol ospite di Carlo Novelli al 33°. Il punto è arrivato per un'indecisione dell'estremo difensore romanista Cudicini, non fortunato nell'occasione visto che la palla gli sfugge dalle mani e viene praticamente regalata all'attaccante avversario. La fortuna toglie e poi restituisce a tre minuti dal termine quando viene concesso un rigore alla Spal. L'argentino Oscar Alberto Massei vede infrangersi sulla traversa il suo tentativo di trasformazione, pericolo scampato e vittoria condotta in porto. Il pareggio non sarebbe stato il risultato più giusto, data l'enorme mole di gioco prodotta dagli uomini del mister Alfredo Foni. La Roma rimane così a punteggio pieno dopo le prime quattro gare di campionato; concluderà la sua stagione al quinto posto, mentre i biancoazzurri di Ferrara si piazzeranno in dodicesima posizione.

Nella Spal del tecnico Luigi Ferrero troviamo schierati Egidio Morbello, Sergio Carpanesi ed il portiere Enzo Matteucci. Morbello è un ex, ha indossato la casacca giallorossa nell'annata 1957 – '58, un solo anno prima di passare alla Spal. Carpanesi e Matteucci, invece, verranno acquistati dalla società del presidente Gianni al termine del torneo. Con la Roma faranno parte della rosa che si aggiudica la Coppa delle Fiere nell'ottobre del '61 e la prima Coppa Italia il 1° novembre del '64.

Si giocava la quarta giornata della stagione 1960 – '61, era il 16 ottobre 1960.

 

LA GARA La Roma in campo con: Cudicini, Stucchi, Corsini, Pestrin, Losi, Giuliano, Orlando, Lojacono, Manfredini, Schiaffino, Selmosson. Di fronte la Spal con: Matteucci, Riva, Valadè, Ganzer, Catalani, Carpanesi, Novelli, Corelli, Taccola, Massei, Morbello. Dirige l'incontro il signor Genel di Trieste. Nel primo tempo un monologo giallorosso; la Spal opera solo un paio di contropiedi. Molto sfortunato Manfredini che coglie il palo al 31°. Nella ripresa i padroni di casa intensificano la pressione ed al 25° la Roma passa. Tiro di Pestrin, tocca Catalani, la palla giunge ad Orlando che si gira e mette in rete il vantaggio giallorosso. 30° azione personale di Lojacono, triangola con Selmosson e, ricevuta palla, batte Matteucci in uscita, è il raddoppio. 33° corner battuto da Morbello che tocca a Carpanesi, traversone in area. L'azione sembra spegnersi tra le mani di Cudicini ma la palla gli sfugge e finisce sui piedi di Novelli che ringrazia ed insacca, 2-1 e partita riaperta. La Roma tentenna, ha paura e negli ultimi minuti rischia di compromettere tutto: 42° tocco di mano di Stucchi su potente conclusione di Morbello. Cudicini compie un miracolo per deviare ma è comunque rigore. Sulla palla si presenta Massei, il suo tentativo di trasformazione si stampa sulla traversa. Triplice fischio, finalmente, 2-1 il risultato finale.