Roma – Juventus 1989: 1-0, ci pensa Desideri. Vittoria giallorossa nella sfida del Flaminio

 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 2950 volte
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Roma – Juventus 1989: 1-0, ci pensa Desideri. Vittoria giallorossa nella sfida del Flaminio

Decide un colpo di testa di Desideri nella ripresa, la Juve si arrende.

Per la Roma del presidente Dino Viola si tratta di un'annata vissuta in totale emergenza. L'Olimpico è un cantiere aperto per l'imminente appuntamento con i mondiali di Italia '90 ed allora le compagini romane si vedono costrette all'esilio forzato al Flaminio. È un “anno di transizione”, per usare un'espressione del presidente Viola, in cui ci sarà da soffrire tantissimo. Il tifoso della Roma, tuttavia, è abituato a lottare; anche in questa circostanza la tifoseria si stringe intorno ai suoi beniamini, non facendo mai mancare il sostegno necessario, la spinta morale per dare quello stimolo in più determinante per poter “gettare il cuore oltre l'ostacolo”. La sfida con la Juve viene vissuta ogni volta con attesa e passione, ed è proprio in queste gare impegnative che il popolo giallorosso risponde sempre all'appello. Il Flaminio è stracolmo ed inondato di giallorosso per la battaglia contro i bianconeri.

L'incontro è combattuto ed avvincente. La Juve del tecnico Dino Zoff si affida al contropiede mentre la Roma macina gioco e crea occasioni. Il gol partita arriva a metà ripresa grazie a Stefano Desideri, spesso a segno nelle sfide romane di campionato tra giallorossi e bianconeri. Dopo la doppietta siglata due anni prima è ancora lui il match – winner. La Roma otterrà altre soddisfazioni in questo torneo; la squadra, diretta da Gigi Radice, nei momenti peggiori tira fuori il carattere che le permette di reagire prontamente alle battute d'arresto. Per i giallorossi, tra mille difficoltà, arriva un apprezzabile sesto posto che garantisce la qualificazione alle competizioni europee dell'anno seguente.

Si giocava la sedicesima giornata della stagione 1989 – '90, era il 17 dicembre 1989.

 

LA GARA La Roma in campo con: Cervone, Berthold, Nela, Di Mauro, Manfredonia, Comi, Desideri, Conti, Voeller, Giannini, Rizzitelli. Risponde la Juve con: Tacconi, Bruno, De Agostini, Galia, Brio, Fortunato, Alejnikov, Rui Barros, Zavarov, Marocchi, Casiraghi. Arbitro designato il signor Agnolin di Bassano del Grappa. I padroni di casa si rendono pericolosi più volte nei primi minuti; ghiotta occasione di Giannini al 21°. Lanciato da Comi, Giannini tocca di punta anticipando l'uscita di Tacconi, ma la palla rotola a pochi centimetri a lato della porta juventina. Insistono i giallorossi ma negli ultimi dieci minuti del primo tempo sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio. Due azioni di contropiede, concluse entrambe da Zavarov, a cui si oppone stupendamente Cervone deviando a lato. Inizia la ripresa e gli uomini di Radice premono sull'acceleratore. Nei primi minuti Voeller tenta due volte di testa il colpo vincente. Al secondo tentativo, su cross di Conti, Tacconi respinge con l'aiuto della traversa. 22° la svolta del match: dalla sinistra Rizzitelli effettua un traversone in area. Desideri, tutto solo, stacca di testa ed infila imparabilmente alla destra di Tacconi, Roma in vantaggio. La Juve non reagisce ed è la Roma a mancare per poco il raddoppio, prima con Voeller poi con Nela. Negli ultimi dieci minuti i cambi, nella Juve doppia sostituzione al 36°: dentro Serena e Napoli rispettivamente per Zavarov e Brio, mentre nella Roma Pellegrini rileva Conti ed al 40° Piacentini rimpiazza Nela. La gara termina qui, 1-0 il risultato finale.