Roma – Genoa 1983 – '84: 1-0, decide un potente sinistro da fuori area di Bruno Conti

 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 4262 volte
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Roma – Genoa 1983 – '84: 1-0, decide un potente sinistro da fuori area di Bruno Conti

È Bruno Conti il match winner della sfida contro i liguri. Una rete stupenda contro la squadra in cui, negli anni Settanta, aveva militato in prestito per due anni. Per il pubblico capitolino questa è una partita che evoca dolcissimi ricordi vissuti sempre nell'annus mirabilis 1983.

L'ultimo scontro di campionato tra le due compagini era avvenuto a Genova l'8 maggio precedente, al penultimo turno di un'annata indimenticabile. Era stata una giornata di gioia per le due tifoserie: i grifoni festeggiavano la permanenza nella massima serie mentre il popolo romanista vedeva finalmente raggiunto un traguardo inseguito per oltre quarant'anni. Si usciva “... dalla prigionia del sogno...” per usare l'espressione adottata dal presidente Dino Viola nelle dichiarazioni post gara, la Roma si era appena laureata campione d'Italia. Ora, a distanza di cinque mesi da quella data gloriosa, il copione è sempre lo stesso per il Genoa, che si trova a lottare nelle zone basse della classifica; la Roma, invece, difende il tricolore conquistato e si appresta a dare la scalata al più prestigioso torneo continentale.

Il match si presenta difficile: il Genoa si difende bene ed il portiere rossoblu Silvano Martina compie miracoli. Quando Ciccio Graziani colpisce la traversa ad inizio ripresa sembra davvero una gara stregata, ma la risolve al 17° l'altro campione del mondo, Bruno Conti, con un'autentica sassata da oltre venti metri. Il suo sinistro non dà scampo, è il gol che decide le sorti dell'incontro. La stagione si chiuderà con il secondo posto, il raggiungimento della finale europea e la conquista della quinta coppa Italia da parte dei giallorossi di Nils Liedholm. Il Genoa, invece, non riuscirà a salvarsi dalla retrocessione in serie B.

Tra i rossoblu messi in campo dal mister Gigi Simoni troviamo l'ex giallorosso Vincenzo Romano. Con la Roma disputò l'annata 1980 – '81 conquistando la Coppa Italia. Presente tra i titolari anche Roberto Antonelli che indosserà la casacca della Roma nella stagione successiva. Nella Capitale il suo rendimento sarà pesantemente condizionato da un infortunio; verrà ceduto al Monza nell'estate 1985.

Si giocava la quinta giornata della stagione 1983 – '84, era il 9 ottobre 1983.

 

LA GARA La Roma in campo con: Tancredi, Oddi, Righetti, Ancelotti, Falcao, Maldera, Conti, Cerezo, Graziani, Di Bartolomei, Vincenzi. Di fronte il Genoa con: Martina, Romano, Testoni, Corti, Canuti, Faccenda, Benedetti, Peters, Antonelli, Eloi, Briaschi. Arbitra l'incontro il signor Paparesta di Bari. Il primo tempo è un monologo giallorosso; è Ancelotti ad ingaggiare una vera e propria sfida personale con Martina, rendendosi pericoloso più volte. Malgrado la pressione dei padroni di casa si va al riposo a reti inviolate. Si apre la ripresa con il cross di Ancelotti ed il colpo di testa di Graziani che si stampa sulla traversa, è il minuto. La Roma insiste e Martina è chiamato agli straordinari per impedire ciò che appare ormai inevitabile. Tra gli ospiti al 10° esce Peters ed entra Viola. Dopo i tentativi di Cerezo ed Ancelotti neutralizzati dal portiere rossoblu si giunge al 17°. Ancelotti cede palla a Conti che si accentra. Da oltre venti metri lascia partire una fucilata di sinistro che non dà scampo a Martina; la palla s'insacca nell'angolino alla sinistra del portiere ospite, Roma in vantaggio. Al 22° Bergamaschi prende il posto di Eloi, ma il Genoa non riesce a pungere. A sei minuti dal termine Chierico rileva Conti tra i giallorossi. Triplice fischio, 1-0 il risultato finale.