Roma – Atalanta 1991: 2-1, la Roma rimonta lo svantaggio e vince nel recupero con Rizzitelli

06.01.2018 10:00 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 2976 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Roma – Atalanta 1991: 2-1, la Roma rimonta lo svantaggio e vince nel recupero con Rizzitelli

La Roma domina ma va sotto di un gol, pareggia nella ripresa e vince nei minuti di recupero. È questo successo rocambolesco sull'Atalanta a dare il via ad un maggio denso di importanti prove per il club capitolino. Si apre, infatti, un mese decisamente impegnativo per la Roma che pochi mesi prima aveva dato l'addio al suo grande presidente Dino Viola. La formazione allenata da Ottavio Bianchi ha di fronte due finali: il derby italiano in Coppa UEFA con l'Inter, che purtroppo non andrà bene, e lo scontro nell'ultimo atto di Coppa Italia con la Sampdoria del presidente Paolo Mantovani. I blucerchiati affronteranno la doppia finale con la Roma consapevoli di aver appena compiuto un'impresa storica, ossia la conquista del loro primo e tuttora unico scudetto. La Roma approfitta subito di quest'immediata opportunità di riscatto, dopo aver mancato l'obiettivo europeo, per cucirsi sul petto la settima coccarda tricolore della sua storia. 3-1 all'Olimpico il 30 maggio e 1-1 a Genova il 9 giugno consentono alla signora Flora Viola, al suo ultimo impegno come reggente della società capitolina, di sollevare la Coppa.

Il match con l'Atalanta vede il primo tempo chiudersi con il vantaggio ospite grazie al diagonale di Fabrizio Catelli. L'azione, però, appare viziata da una trattenuta su Aldair. Nella ripresa la Roma agguanta il pari con un'autorete di Bonacina. Quando ormai l'incontro sembra destinato a chiudersi sull'1-1 arriva il gol di Ruggiero Rizzitelli; la punta romanista si trova al posto giusto nel momento giusto per depositare in rete una palla sfuggita al portiere avversario. Nelle ultime tre giornate la Roma raccoglie 2 pareggi ed una vittoria, concludendo in nona posizione, un punto sopra Lazio ed Atalanta.

Nell'Atalanta messa in campo dal mister Bruno Giorgi troviamo Caniggia e Bonacina. Claudio Paul Caniggia giunge alla Roma nel 1992 dove disputa una stagione che si concluderà, purtroppo, con la squalifica di un anno per positività alla cocaina. Trascorso il periodo di stop forzato, nel 1994 parte per il Portogallo, ingaggiato dal Benfica. Valter Bonacina, invece, viene acquistato dalla Roma un paio di mesi dopo questa gara. Resta in giallorosso fino al 1994, anno in cui fa ritorno all'Atalanta.

Si giocava il 31° turno della stagione 1990 – '91, era il 4 maggio 1991.

 

LA GARA La Roma scende in campo con: Cervone, Pellegrini, Carboni, Berthold, Aldair, Nela, Piacentini, Gerolin, Rizzitelli, Giannini, Salsano. Si oppone l'Atalanta con: Ferron, Bonacina, Pasciullo, De Patre, Bigliardi, Progna, Perrone, Bordin, Evair, Nicolini, Caniggia. Arbitra il signor Trentalange di Torino. Per tutta la prima frazione è la Roma a rendersi pericolosa in più occasioni, sulla sua strada trova sempre un Ferron in ottima forma. Dopo il tentativo di Gerolin sparato alto ci provano un po' tutti: Giannini, Rizzitelli, Salsano... ma il portiere atalantino si oppone sempre in maniera impeccabile. Primo cambio tra gli ospiti: al 25° Nicolini lascia il posto a Catelli. Minuto di sbandamento al 42° e gli ospiti ne approfittano: palla da Perrone a Bonacina in area che fa da sponda per Catelli. Il suo diagonale non dà scampo a Cervone. Gli orobici sfiorano il raddoppio con De Patre negli ultimi secondi, bravissimo Cervone a deviare in angolo. Termina il primo tempo con i nerazzurri in vantaggio. Inizia la ripresa e negli spogliatoi restano Piacentini e Bigliardi; il romanista viene rimpiazzato da Tempestilli mentre il bergamasco cede spazio a Porrini. Roma all'assalto e trova il pari al quarto d'ora. Punizione di Giannini, la barriera ribatte. Raccoglie Nela che calcia da lontanissimo, la palla termina tra i piedi di Rizzitelli. Solo in area, l'attaccante si gira ed effettua una conclusione toccata da Ferron in uscita. Sulla linea di porta si trova Bonacina ma il suo tentativo maldestro di liberare spinge la palla in rete, è un autogol. Alla mezz'ora la Roma completa i cambi: fuori Salsano dentro Maini. Insistono i giallorossi alla ricerca della vittoria ma la porta difesa da Ferron sembra piccola piccola. Nei minuti di recupero la svolta: tiro da notevole distanza di Nela, Ferron si tuffa ma non trattiene. La sfera rimbalza proprio sui piedi di Rizzitelli che mette dentro, è il 2-1 finale.