Roma – Atalanta 1986: doppietta di Boniek, reti di Giannini e Pruzzo. A -8 dalla vetta la Roma tenta l'impresa

27.08.2018 13:45 di Redazione Vocegiallorossa Twitter:   articolo letto 7053 volte
Fonte: A cura di Massimiliano Spalluto
© foto di NewsPix/Image Sport
Roma – Atalanta 1986: doppietta di Boniek, reti di Giannini e Pruzzo. A -8 dalla vetta la Roma tenta l'impresa

Una Roma irresistibile tra le mura amiche ma incomprensibilmente incostante in trasferta si trova, al termine del girone d'andata, a ben 8 lunghezze dalla capolista Juventus. La vittoria vale 2 punti e la scalata al vertice sembra ormai un sogno impossibile da realizzare per la squadra del tecnico svedese Sven Goran Eriksson. Il carattere, in una rosa che comprende gente del calibro di Roberto Pruzzo, Bruno Conti, Zibì Boniek, Franco Tancredi, Sebino Nela non manca sicuramente, quindi è lecito poter sperare ancora. In tribuna è presente Paulo Roberto Falcao, uno degli eroi indiscussi del secondo scudetto giallorosso. Il suo rapporto con Dino Viola e la Roma si era interrotto l'estate precedente in maniera burrascosa; il pubblico romanista, però, lo accoglie sempre a braccia aperte, circondandolo di affetto. Gli vengono tributati tutti gli onori che spettano ad uno dei giocatori più determinanti nella storia della Roma. La seconda parte del torneo sta per cominciare, è la vigilia dell'Epifania. Tutto è pronto per la sfida con l'Atalanta di Nedo Sonetti. A dare una svolta alle sorti del match ci pensa Zbigniew (Zibì) Boniek che al 44° del primo tempo ed al 16° della ripresa firma la sua doppietta personale. Ad arrotondare il punteggio provvedono Giuseppe Giannini al 27° e “Bomber” Roberto Pruzzo al 33°che all'Olimpico non segnava da quasi 8 mesi. Il 4-0 finale è il miglior punteggio con cui iniziare il girone di ritorno; nelle prime 13 giornate la Roma conquista ben 11 successi annullando gli 8 punti di svantaggio e raggiungendo in vetta la Juve. Lo stress accumulato, però, le è fatale; nelle ultime due partite cede rovinosamente, consegnando lo scudetto alla squadra del Trap. La squadra di Viola, tuttavia, si consola con la conquista della sesta coppa Italia della sua storia, grazie alla vittoriosa doppia finale con la Sampdoria. Si giocava la sedicesima giornata della stagione 1985 – '86, era il 5 gennaio 1986.

LA GARA La Roma scende in campo con: Tancredi, Oddi, Bonetti, Boniek, Nela, Righetti, Gerolin, Cerezo, Pruzzo, Ancelotti, Tovalieri. Si oppone l'Atalanta con: Malizia, Osti, Gentile, Perico, Soldà, Prandelli, Stromberg, Magrin, Cantarutti, Peters, Donadoni.
Arbitra l'incontro il signor Pairetto di Torino.
Trascorrono solo 10 minuti ed Eriksson è costretto ad operare il primo cambio: esce Oddi infortunato, al suo posto Giannini.
L'Atalanta resiste all'assalto dei padroni di casa fino al 44°. Ancelotti procede per vie centrali, irresistibile la sua avanzata, cede sulla sinistra a Nela che effettua il passaggio in area. La palla attraversa tutto lo specchio della porta, dalla destra sbuca Boniek che infila il vantaggio della Roma. Inizia la ripresa, al 6° Simonini rileva Cantarutti tra gli ospiti. 14° ancora Nela dalla sinistra spedisce in area un pallone che trova una serie di tocchi di testa e, senza toccare terra, arriva a Boniek. Zibì da fuori area lascia partire una sassata al volo di destro che non dà scampo a Malizia. Raddoppio della Roma e doppietta per il polacco.
21° Valoti rimpiazza Perico tra i nerazzurri. 27° i giallorossi dilagano; Ancelotti lancia in profondità per Pruzzo che di tacco tocca per Tovalieri. L'attaccante si lascia anticipare da un difensore avversario ma la palla giunge a Giannini che da oltre venti metri lascia partire una conclusione imparabile per Malizia, gara virtualmente conclusa. Al 29° ultimo cambio: nella Roma entra Di Carlo ed esce Ancelotti. 33° discesa di Righetti sulla destra, cross in area per la testa di Pruzzo che scavalca Malizia e chiude l'incontro. Al 37° il portiere Malizia si fa male in un'uscita su Tovalieri ed è costretto a lasciare il campo.
L'Atalanta non ha più cambi, tra i pali va Osti e resta in dieci per gli ultimi minuti. Non cambia più nulla, 4-0 il risultato finale.