Juventus - Roma 1981 -'82: Juve K. O. con il gol di Falcao

22.04.2012 10:00 di Massimiliano Spalluto   vedi letture
Juventus - Roma 1981 -'82: Juve K. O. con il gol di Falcao
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Rete di Falcao e, questa volta, la bandierina indicava il centro del campo. Vendetta era compiuta? Forse. Certo, però, vincere lo scontro del maggio precedente, alla terz’ultima giornata del torneo 1980 –’81, avrebbe avuto sicuramente un peso ben diverso ed avrebbe cambiato il corso della storia. Purtroppo, quel 10 maggio, ad un quarto d’ora dal termine della sfida – scudetto, Maurizio “Ramon” Turone mise in rete la palla della vittoria e del sorpasso in classifica, ma la bandierina del segnalinee si alzò segnalando quello che, probabilmente, pochi altri avevano ritenuto di vedere. Erano trascorsi circa sei mesi da quello storico match e la Roma di Liedholm, Falcao e dello stesso Turone si ripresentava al Comunale con la stessa grinta e voglia di imporsi. Questa volta non c’era in palio lo scudetto visto che il campionato era ancora, più o meno, alle battute iniziali ma le polemiche alimentate nel corso dei mesi dalle moviole e dai commenti degli addetti ai lavori avevano reso incandescente l’attesa di questo scontro. Anche il presidente Dino Viola, con la signorilità che lo ha sempre contraddistinto, affermò ironicamente: “Tra noi e la Juve è sempre una questione di centimetri” ricordando l’episodio che qualche mese prima, a conti fatti, determinò l’assegnazione del titolo alla squadra presieduta in quegli anni da Giampiero Boniperti. In quel novembre ’81, gli uomini di Liedholm riuscirono ad imporsi con la marcatura della stella brasiliana Paulo Roberto Falcao dopo aver dominato l’incontro con il gioco concreto ed ordinato attuato dal “Barone” svedese. Quella stagione 1981 – ’82. tuttavia, per i colori giallorossi fu segnata dagli infortuni e dalla poca concentrazione nelle gare casalinghe in cui la Roma di Liedholm sperperò molti punti importanti piazzandosi al terzo posto finale dietro le due pretendenti Fiorentina e Juventus, con la conferma di quest’ultima per quanto riguarda la conquista del titolo. Per la Roma si trattò di “un anno di transizione”, come sottolineò il presidente Viola. Ebbe ragione. L’anno seguente Roma ottenne finalmente ciò che le spettava: lo scudetto che premiava il lavoro di Viola, Liedholm, Falcao e di tutto l’ambiente gialolorosso. Per quanto concerne la partita del Comunale, restava l’impresa di aver sbancato Torino dopo 13 stagioni, da quel 5 novembre 1967 in cui la rete di Fabio Capello permise ai capitolini di espugnare il campo bianconero.
Si giocava il 7° turno del campionato 1981 – ‘82, era il 1° novembre 1981.

LA GARA La Juve scende in campo con: Zoff, Gentile, Cabrini, Furino, Brio, Scirea, Marocchino, Bonini, Bettega, Brady, Virdis. La Roma si oppone con: Tancredi, Nela, Marangon, Turone, Falcao, Bonetti, Chierico, Di Bartolomei, Pruzzo, Maggiora, Conti. Arbitro designato il signor Casarin di Milano. Dopo 4 minuti primo cambio obbligato per mister Liedholm: Spinosi prende il posto di Marangon. Un minuto dopo Marocchino conclude a rete trovando Tancredi pronto alla deviazione in corner. Giallorossi decisamente meglio disposti in campo e più concentrati dei padroni di casa. Primo tempo caratterizzato dal controllo palla dei capitolini. Inizia la ripresa ed al 3° Zoff neutralizza un tiro di Pruzzo servito da Conti. 5° Nela serve Conti in profondità sulla sinistra. È in vantaggio Gentile che si addormenta un po’ sulla palla e consente il recupero dello stesso Conti che centra immediatamente. Zoff esce per far sua la palla ma Brio controlla e tenta di allontanarla. Il rinvio, però, si trasforma in un appoggio sui piedi di Falcao che colpisce al volo portando la sua squadra in vantaggio. Reagisce la Juve rabbiosamente con i tiri di Gentile e poi, un minuto dopo, di Virdis. In entrambi i casi ottima la deviazione in angolo di Tancredi.Trapattoni manda in campo Fanna al posto di Marocchino al 10° mentre al 24° Prandelli rileva Cabrini. Gli uomini di Liedholm controllano ora agevolmente e sfiorano il raddoppio con Chierico, servito splendidamente da Bonetti, ma alza troppo da distanza ravvicinata. Juve con le idee confuse e Roma decisamente più lucida ed ordinata. Nulla più fino al termine, 0-1 il risultato finale.