Fiorentina – Roma 1965: la Roma vince con la rete di Francesconi la sfida di S. Stefano a Firenze

 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 2044 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Fiorentina – Roma 1965: la Roma vince con la rete di Francesconi la sfida di S. Stefano a Firenze

I giallorossi guidati da Oronzo Pugliese si impongono al Comunale; in campionato questo resterà fino al 3 dicembre 1989 l'ultimo successo romanista sul terreno dei viola.

La Roma ha una squadra fortemente ridimensionata per via della grave crisi finanziaria che soffoca la società. Franco Evangelisti, nuovo presidente subentrato a Francesco Marini Dettina, avvia una rigida politica di risanamento delle casse societarie. Per questo motivo nel 1965 partono tanti campioni tra cui Antonio Valentin Angelillo, Pedro Manfredini ed anche giovani di spicco quali “Picchio” De Sisti, che la Roma ritrova contro in questa gara che ha luogo il giorno di S. Stefano. I gigliati sono una compagine di tutto rispetto; tre anni dopo, nel 1969, si aggiudicheranno il loro secondo scudetto.

La partita dei padroni di casa è fortemente condizionata dall'infortunio capitato a Mario Bertini poco prima della mezz'ora del primo tempo, doppia frattura ad un piede. Com'era consuetudine prima dell'introduzione dell'opportunità di fare dei cambi, Bertini passa sull'ala e resiste eroicamente per tutta la gara, stringendo i denti. Il gol partita arriva nella ripresa al 27°, realizzato da Fulvio Francesconi. La stagione dei viola si concluderà con un quarto posto e la conquista di Coppa Italia e Mitropa Cup. Per la Roma alle prese con la politica di “austerity”, arriva solo un ottavo posto.

Nei titolari messi in campo dal tecnico viola Beppe Chiappella troviamo Giancarlo De Sisti ed Egidio Guarnacci, entrambi romani e cresciuti nelle giovanili giallorosse. De Sisti era approdato a Firenze proprio quell'estate, dopo aver debuttato e disputato alcuni anni in prima squadra nella Roma ed aver contribuito alla conquista della prima Coppa Italia nel 1964. A Firenze vincerà il tricolore nel 1969. Tornerà in giallorosso nel 1974 per disputare l'ultimo lustro di attività agonistica. Guarnacci, invece, dopo una vita in giallorosso è stato ceduto alla Fiorentina, dove vive la sua terza stagione, ultima della sua carriera.

Si giocava il 14° turno della stagione 1965 – '66, era il 26 dicembre 1965.

 

LA GARA La Fiorentina schiera: Albertosi, Rogora, Castelletti, Guarnacci, Ferrante, Brizi, Hamrin, Bertini, Nuti, De Sisti, Morrone. Risponde la Roma con: Cudicini, Tomasin, Ardizzon, Carpenetti, Losi, Carpanesi, Francesconi, Tanborini, Spanio, Salvori, Barison. Arbitra l'incontro il signor Righi di Milano. Primo tempo senza grosse emozioni, unica nota l'infortunio al viola Bertini dopo uno scontro di gioco con Salvori al 27°. Il calciatore passa sull'ala ma il suo contributo è quasi nullo. Inizia la ripresa ed i padroni di casa si rendono pericolosi in alcune occasioni con Hamrin, Morrone e Nuti, ma Cudicini è sempre pronto a neutralizzare. Al 27° la svolta: da Guarnacci a Rogora. Il difensore toscano si fa rubare palla da Salvori che serve subito Barison. L'attaccante giallorosso entra in area dalla sinistra ed effettua il cross sul quale si avventa Francesconi che mette dentro il vantaggio romanista. La Fiorentina sbanda e gli ospiti sfiorano il raddoppio al 33°. È Salvori ad entrare in area, eludere l'intervento di Albertosi in uscita e calciare verso la porta. Castelletti respinge sulla linea, tenendo vive le speranze dei toscani. La Roma controlla, 0-1 il risultato finale.