Fiorentina – Roma 1933: 1-3, la Roma sbanca Firenze per la prima volta. Primi 2 gol in giallorosso per il “Corsaro Nero” Enrique Guaita

03.11.2018 10:00 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 2103 volte
Fiorentina – Roma 1933: 1-3, la Roma sbanca Firenze per la prima volta. Primi 2 gol in giallorosso per il “Corsaro Nero” Enrique Guaita

Prima storica vittoria dei giallorossi sul terreno dei viola. Nell'impianto allora intitolato a Giovanni Berta la Roma dei tre oriundi (Guaita, Scopelli e Stagnaro) coglie il suo primo successo stagionale, rilanciando le sue ambizioni di alta classifica.

La sfida si decide nella prima mezz'ora di gioco. All'ottavo minuto Attilio Ferraris trasforma un calcio di rigore portando la Roma in vantaggio. Poi al 20° ed al 22° la compagine allenata dal mister Luigi Barbesino assesta un uno – due mortale agli avversari. Autore della doppietta che costituisce il colpo di grazia per i padroni di casa è Enrique Guaita. Il “Corsaro Nero” firma così le sue prime due reti con la maglia della Roma. Al 30° su rigore riaccende le speranze per i toscani Gastone Prendato su calcio di rigore. Nella ripresa la Roma con ben due acciaccati, Bruno Dugoni ed Andrés Stagnaro, si chiude in difesa puntando sul contropiede. Le sostituzioni non sono permesse e l'infortunato, spesso, resta in campo passando all'ala. La Roma così s'impone per tre reti ad una nella tana dei gigliati. La stagione prosegue facendo registrare vittorie importanti, una tra tutte il 5-0 nel derby del 1° novembre, per poi concludersi il 29 aprile con un quinto posto.

Nella formazione schierata dal tecnico viola, l'ungherese Wilhelm Rady, troviamo Bruno Ballanti e Gastone Prendato. Ballanti aveva disputato una stagione con l'Alba prima di diventare portiere della neonata A. S. Roma. Fu titolare in alcune importanti gare di quegli anni tra cui la finale decisiva con il Modena per la conquista della Coppa CONI, il 29 luglio 1928 ed il primo derby della Capitale, giocato l'8 dicembre 1929 e vinto dai giallorossi con rete di Rodolfo Volk. Nel biennio 1927 – '29 nel suo ruolo si era alternato con Giuseppe Rapetti, diventando poi titolare fisso nel 1929 – '30. Al termine dell'annata verrà ceduto alla Fiorentina. Prendato, invece, vivrà un'avventura nella Capitale nel 1936 – '37, raggiungendo la finale di Coppa Italia.

Si giocava la terza giornata della stagione 1933 – '34, era il 24 settembre 1933.

 

LA GARA La Fiorentina in campo con: Ballanti, Gazzari, Vignolini, Pizziolo, Bigogno, Neri, Prendato, Perazzolo, Viani, Nehadoma, Ottavi. Risponde la Roma con: Masetti, Ferraris, Stagnaro, Callegari, Bernardini, Dugoni, Eusebio, Scopelli, Guaita, Scaramelli, Chini. Arbitro designato il signor Barlassina di Novara. Inizia la partita e Dugoni si fa subito male a seguito di uno scontro con Perazzolo; rientra in campo con un vistoso cerotto sul ginocchio. la svolta del match: Scopelli calcia verso la porta di Ballanti ma, sulla traiettoria, istintivamente Pizziolo respinge con una mano, rigore. Sul dischetto va Ferraris che non sbaglia, Roma in vantaggio. La Fiorentina sbanda e gli ospiti colpiscono ancora. È il 20°, Gazzari mette in angolo una palla apparentemente innocua. Sul traversone esce Ballanti che si fa scappare il pallone, si apre una mischia furibonda risolta dal destro di Guaita che mette dentro il raddoppio. La Roma insiste ed al 22° nuovo corner. Lo batte Eusebio, palla spiovente in area, di testa è prontissimo Guaita a spedire in rete firmando la sua doppietta personale. La Fiorentina si lancia in avanti per tentare di recuperare le sorti di una gara che sembra ormai compromessa. 30° Dugoni atterra in area Prendato lanciato a rete, è rigore. Della trasformazione s'incarica lo stesso Prendato riaprendo parzialmente il match. Sul finire del primo tempo anche Stagnaro si fa male in uno scontro di gioco. Nella ripresa la Roma rinuncia ad attaccare, chiudendosi a difesa del suo doppio vantaggio. Con 9 giocatori effettivi più i due infortunati la squadra di Barbesino resiste e conduce in porto la vittoria, 1-3 il risultato finale.