Atalanta – Roma 1952: 1-5, la Roma affonda i nerazzurri sul loro terreno

20.11.2016 10:00 di Massimiliano Spalluto   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Atalanta – Roma 1952: 1-5, la Roma affonda i nerazzurri sul loro terreno

La Roma dilaga a Bergamo in una fredda domenica di dicembre. C'è la nebbia a rendere difficile il gioco, ma la Roma ha le idee chiare, sicuramente più dei padroni di casa. Mette a segno cinque reti, un bottino la cui realizzazione resterà un'impresa mai più ripetuta sul campo dei bergamaschi. È una squadra solida, quella giallorossa, che si è appena riaffacciata in serie A dopo l'unico anno, nella sua storia, di purgatorio nella serie cadetta. Il suo torneo inizia in maniera travolgente, parte con quattro vittorie consecutive. La guida tecnica è affidata a Mario Varglien, dopo l'abbandono di Gipo Viani per le incomprensioni con il nuovo acquisto, l'asso danese Helge Bronèe; storia vecchia, risalente a quando i due erano insieme al Palermo due anni prima. A novembre, dopo ben 17 anni, sale nuovamente al vertice della società Renato Sacerdoti. Era stato costretto a cedere la mano nel 1935 ma nel dopoguerra era tornato ad essere un attivissimo dirigente della sua Roma.

Il match si mantiene in equilibrio nella prima frazione, chiusa con la Roma in vantaggio 2-1 con le reti di Carlo Galli e Renzo Merlin, mentre per gli orobici accorcia le distanze Giuseppe Cadè. Nella ripresa i giallorossi dilagano: prima Egisto Pandolfini, poi il secondo gol personale di Galli ed infine la firma di Giovanni Perissinotto, acciaccato per uno scontro di gioco precedente ma rimasto stoicamente in campo. Il punteggio potrebbe essere ancora più rotondo a favore degli uomini di Varglien, ma il direttore di gara ha deciso di non infierire sorvolando su almeno due falli evidenti commessi nell'area dai lombardi. Nerazzurri che, sul punteggio ormai definitivo, si ritrovano a giocare in inferiorità numerica per l'espulsione di Battista Rota, reo di un fallo di frustrazione su Merlin. La Roma di Sacerdoti concluderà l'annata al sesto posto, non male per una matricola; l'Atalanta terminerà ottava, quattro punti sotto i giallorossi.

Si giocava la tredicesima giornata della stagione 1952 – '53, era il 14 dicembre 1952.

 

LA GARA Atalanta in campo con: Stefani, Rota, Roncoli, Angeleri, Bernasconi, Villa, Santagostino, Rasmussen, Testa, Soerensen, Cadè. Risponde la Roma con: Albani, Azimonti, Tre Re, Bortoletto, Grosso, Venturi, Perissinotto, Pandolfini, Galli, Bronée, Merlin. Arbitra l'incontro il signor Piemonte di Monfalcone. Subito la svolta: 7° Galli entra in area palla al piede, su di lui Bernasconi in scivolata mette in angolo. Batte Merlin e di testa è pronto Galli a mettere dentro il vantaggio giallorosso. Padroni di casa subito alla ricerca del pari, ma al 19° sono ancora gli ospiti a colpire. Da Galli a Pandolfini che dalla destra mette al centro per Merlin che da posizione favorevole insacca il raddoppio. Al 32° la nebbia non aiuta nel vedere la trattenuta di Bernasconi in area a danno di Perissinotto, la Roma chiede inutilmente il rigore. 34° discesa di Testa, cross in area su cui è pronto Cadé a colpire di testa e riaprire il match, 1-2. Inizia la ripresa ed al , su angolo di Merlin, è Pandolfini a trovare il tempo giusto e mettere dentro di testa. Dopo aver sorvolato su un atterramento di Merlin in area bergamasca ad opera di Rota, al 13° arriva il quarto gol capitolino. Azione tambureggiante della Roma, Merlin a botta sicura coglie il palo; il più lesto nel raccogliere è Galli che mette dentro il punto della sua doppietta personale. 29° da Bronée a Merlin che centra la traversa, Perissinotto è pronto per apporre il sigillo finale all'incontro. Un minuto dopo Rota rifila un calcione a Merlin, espulso! Padroni di casa in dieci per l'ultimo quarto d'ora. Finisce qui, 1-5 il risultato finale.