Roma Radio, Nela: "I giocatori hanno la percentuale più alta di responsabilità"

19.12.2015 10:35 di Claudio Lollobrigida Twitter:    vedi letture
Fonte: Roma Radio
Roma Radio, Nela: "I giocatori hanno la percentuale più alta di responsabilità"
© foto di Alberto Fornasari

Sebino Nela parla ai microfoni di Roma Radio: "La squadra poteva rilanciarsi in Coppa Italia ed è uscita con una squadra di Serie B. Mi ricordo di aver giocato tanti derby brutti per paura di perdere e delle contestazioni che ci avrebbero fatto passare brutte settimane. Anche l'anno scorso la Roma è calata, quando si parla di responsabilità dobbiamo coinvolgere tutti, poi le percentuali si possono cambiare ma lo sono tutti. Tutti lavorano però, ci mancherebbe, ma la differenza la fa il campo. La società ha forse qualche responsabilità in meno, come l'allenatore, aumenterei la percentuale sui giocatori. Una volta lo spogliatoio era costitutio dai senatori e dagli altri. Gli anziani trascinavano tutti, in questi momenti servono questi giocatori esperti che non abbiano paura. La squadra perde convinzione quando le cose non vanno bene. Nessuno prova le giocate e questo è un problema. L'ambiente non è favorevole, da molto tempo assistiamo allo sciopero della Sud, non voglio dire che manca l'aiuto dei tifosi però la situazione non è ideale. Non tutti hanno avuto un rapporto idilliaco con Garcia, questo è il calcio, chi sta in panchina è scontento, è una cosa vecchia. Non credo ci siano fenomeni, ci sono allenatori preparati e Sabatini ha riconosciuto in Garcia capacità. Non conosco le dinamiche di Trigoria, prendere di mira l'allenatore è un aspetto tipico italiano. Quella della Sud è una soluzione delicata, anch'io vorrri fare la mia parte per aiutare, sto aspettando un altro incontro per discuterne. Da giocatore vorrei sempre la mia gente allo stadio, da parte delle istituzione qualcuno non conosce olto la materia, non credo si possa giocare senza tifosi. Si lavora per riportare tutto alla normalità, la protesta è lecita e ognuno ha le proprie ragione, la squadra ha bisogno del proprio pubblico. Rispettiamo tutte le idee, è un momento delicato e spero si possa ricompattare tutto. Ho ricordi meravigliosi dell'Olimpico pieno, per i giocatori di oggi sarà terribile ma per me lo è ancora di più. Per anni ho visto l'Olimpico strapieno e questo ti dà una carica in più. Si capisce quanto amore abbiano i tifosi per la squadra. E' un dato di fatto che non si può contestare, senza tifosi mi sembra una follia. Ma si è arrivato a questo, vediamo di risolvere questa situazione. Roma-Genoa? In questi momenti l'unica possibilità è segnare subito, ti permette di giocare con serenità e provare qualcosa in più, qualche giocatore che manca di personalità si intimidisce. Andare in vantaggio porta sicurezza, la squadra ha qualche alibi perché ha perso Salah e Gervinho, i migliori, e sono mancate certezze".