Mourinho: "Questo è un club con gente speciale. Vogliamo vincere un trofeo per i tifosi. Rimango qui, non c'è storia"

15.05.2022 08:00 di Emiliano Tomasini Twitter:    vedi letture
Mourinho: "Questo è un club con gente speciale. Vogliamo vincere un trofeo per i tifosi. Rimango qui, non c'è storia"
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Al termine di Roma-Venezia ha parlato José Mourinho.

Mourinho a SKY

L’abbraccio dei tifosi?
“Abbiamo cercato di ringraziare la gente, è stata ancora una volta famiglia. Il nostro obiettivo è quello di ringraziare i nostri tifosi. Dobbiamo dare tutto sempre. Se riusciremo a dare un titolo, penso che sarà meritato per noi ma sarebbe meritato per loro, che meritano di più. Se succede questo quando Milan o Inter vincono il campionato, significa molto di più. Famiglia quando si vince c’è sempre, quando non si vince è una cosa diversa. Questo club non lo conoscevo, è un club con gente speciale. Abbiamo cercato di vincere oggi, giocare 10 contro 11 ti dà più tempo per dominare, creare ma non abbiamo segnato. Un abbraccio al Venezia e ai suoi professionisti, sperando che il prossimo anno possa tornare in Serie A”.

Come si costruiscono grandi squadre?
“Dico che siamo una delle squadre che hanno avuto tante occasioni per segnare, oggi si è visto quello che abbiamo fatto. Avremmo potuto segnare 7-8 gol di più in stagione, avremmo avuto dei punti di più. È successo che abbiamo preso gol, abbiamo avuto una grande reazione per provare a vincere, delle volte non è più facile giocare 10 contro 11 perché loro si sono chiusi. Siamo una squadra con qualche difficoltà, stiamo giocando con Cristante, Smalling, Ibanez, Abraham, però è un rischio che dobbiamo prenderci per un’altra partita e pensare alla finale”.

Zaniolo?
“Mkhitaryan, Zaniolo e Felix erano infortunati. Prima di pensare a Tirana, pensiamo alla partita di venerdì”.

Mourinho a DAZN

Sono mancati due punti pesanti, c’è rammarico?
“Abbiamo ringraziato la gente. La gente sente e sa che noi diamo tutto quello che abbiamo. Se non facciamo meglio è perché non potevamo fare di più. Ho vissuto stadi cosi, però solo dopo aver vinto un campionato. Vedremo San Siro così quando o Inter o Milan vinceranno il campionato. Questa gente è speciale, questo club è speciale. Magari è sempre stato così, oppure siamo noi che stiamo creando qualcosa di speciale. Non possiamo smettere di ringranziarli e promettiamo di dare sempre tutto, come oggi. Questo sforzo, questa passione lo possiamo promettere. Vincere non possiamo permetterglielo. Andiamo a Tirana con l’obiettivo di prendere la Coppa”.

Come sta lavorando a livello mentale per tenere alta la concentrazione per Torino.
“Non è facile, cambiamo tre o quattro giocatori, siamo subito in difficoltà. Smalling, Cristante, Pellegrini e Abraham giocano sempre. Stiamo lottando partita dopo partita e speriamo più forza mentale per dare più energia fisica”.

Speri di recuperare qualcuno?
“Zaniolo, Felix e Mkhitaryan non erano presenti oggi perché erano infortunati. Vediamo venerdì".

Le piacerebbe aprire un ciclo con questa squadra?
“Ho detto già che il prossimo anno sarò qua”.

Più di un anno?
“Certo, sicuramente anche perchè ho altri due anni di contratto”.

I tifosi possono stare tranquilli.
“Possono stare tranquilli su di noi, possono avere dubbi sulle qualità, sulla professionalità. Noi facciamo sempre il massimo. Non posso entrare nello spogliatoio e essere dispiaciuto. Hanno dato tutto, la palla non entrava. Non posso essere scontento”.

Mourinho in conferenza stampa

Un giudizio sul rientro di Spinazzola?
"Spina non ha avuto l'opportunità di giocare al di là dei 5 minuti di Firenze. Gli manca ancora qualcosa, ma ha fatto abbastanza bene, secondo me. Dopo l'ammonizione e lo svantaggio, un modo diverso di giocare nel secondo tempo, con tre difensori centrali e poi due ho fatto il cambio, ma penso sia un bel momento per lui, sta tornando a sentirsi giocatore. In queste due partite che mancano possiamo sentire che possiamo contare su di lui. Non per 90 minuti, ma si sente di nuovo un giocatore. L'anno prossimo sarà un grande giocatore in più".

L'abbiamo vista molto emozionata sotto la Curva Sud. 
"Emozionato, ma anche frustrato. Questa gente merita tutto. Hanno trasformato una situazione di professionisti che volevano ringraziare loro in una festa che interpreto in un modo, che è che dobbiamo dare quello che abbiamo e quello che non abbiamo in queste ultime due partite. Quello che si è visto oggi qui lo si vedrà a San Siro alla fine del campionato, non credo che nel mondo si vede una roba così per una squadra che finirà dove finiremo noi. Posso interpretarlo come un ultimo abbraccio prima della finale, però una cosa incredibile, un fenomeno sociale assolutamente incredibile. Magari voi potete spiegare qualcosa che non capiamo, ma ho vissuto cose così dopo aver vinto campionati, non dopo un pareggio in casa e nella posizione di classifica in cui finiremo".

Vorrà che l'Olimpico faccia festa per uno scudetto. È questo che chiederà alla società?
"Al di là di quello che possa succedere, ho un compromesso con la società e adesso ho un compromesso con la gente. Io rimango qua, non c'è storia. Ovviamente mi piacerebbe, l'anno prossimo, fare un grande salto di qualità in modo di poter pensare di vincere quello che tu sai che mi piacerebbe vincere, ma penso che non sia facile. Dobbiamo continuare a fare le cose con equilibrio, nel modo in cui è possibile farle. La gente magari pensa che possiamo prendere certi giocatori, in questo momento pensiamo a vincere le due partite che mancano. Un ultimo sforzo di questa gente fantastica che ho nello spogliatoio e poi vediamo quello che è possibile fare. Mbappé non viene l'anno prossimo, sicuramente (ride, ndr)".

Perché Zaniolo in panchina?
"Zaniolo è infortunato. Nessuno dei tre giocatori assenti, Zaniolo, Mkhitaryan e Felix, era disponibile. Mi sarebbe certamente piaciuto avere almeno uno dei tre in panchina. Non so se ce la faranno per venerdì o per la finale, abbiamo bisogno di loro tre. Abbiamo necessitò di recuperarne almeno uno o due".

Non so quante volte le sia capitato di tirare 46 volte. 
"Sono tanti tiri. Giocare per un'ora contro 10 dà più possibilità di tirare. Non dico sia più facile giocare contro 10 uomini, perché si difende di più. Non è una critica, anche io ho fatto così in passato. Tanti tiri, tanti pali, tante palle gol, la percentuale di gol fatti non è proporzionale a quello che abbiamo creato ed è sempre stato così, oggi è stata una partita che lo dimostra".

Mourinho ai canali ufficiali del club.

Grande spirito della squadra.
“Lo spirito è intoccabile, la professionalità dei giocatori e il sentire questa gente fantastica non possiamo dire nulla. Per questo la gente reagisce con questa passione. Il risultato è importante, siamo stati sfortunati tra pali e parate. Però la palla deve entrare e quello che è successo oggi è successo anche altre volte nel corso del campionato”.

Questi tifosi meritano applausi e abbracci, come avete fatto alla fine.
“Non ho mai visto questa passione, incredibile. La gente capisce che questa squadra dà tutto quello che ha. Non ho tante parole per descrivere quello che è successo oggi. Volevamo ringraziare la squadre e alla fine si è trasformato in un abbraccio di famiglia: un fenomeno da studiare”.