Mourinho: "Arbitro e VAR hanno sbagliato, non erano all’altezza della partita. Qualche errore, ma siamo stati i migliori in campo"

27.09.2021 08:06 di Marco Campanella   vedi letture
Mourinho: "Arbitro e VAR hanno sbagliato, non erano all’altezza della partita. Qualche errore, ma siamo stati i migliori in campo"
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Nel post partita di Lazio-Roma, ha parlato José Mourinho.

José Mourinho a DAZN

Cosa ha detto alla squadra a fine partita?
“Rimane tra noi. Ho voluto fare il discorso subito in campo, ma è come se fosse stato nello spogliatoio”.

I primi 20 minuti e l’episodio del 2-0?
“Innanzitutto dico qualcosa di positivo: il calcio italiano è migliorato tanto rispetto alla mia ultima esperienza. La qualità del gioco, la voglia di vincere, però purtroppo l’arbitro e il Var non sono stati all’altezza di questa partita. L’arbitro ha sbagliato in campo, il Var ha sbagliato ovunque sia. Questo è troppo. Poi manca il secondo giallo a Leiva. A Pellegrini è stato dato il rosso, oggi niente in due-tre situazioni simili. Sono con i miei giocatori, siamo stati la squadra migliore in campo. Quando prendi tre gol sbagli sempre qualcosa, ma abbiamo giocato, abbiamo dominato, abbiamo dato tutto e messo la Lazio in grande difficoltà. Abbiamo preso due gol in contropiede e uno aspettando un rigore. Hanno gestito bene gli ultimi minuti perché l’arbitro gliel’ha concesso. E niente, basta così”.

Gli errori difensivi?
“Non sono preoccupato. Lo sarei se non giocassimo, se non cercassimo di vincere anche sotto di due gol. Sarei preoccupato se la Lazio ci avesse dominato dall’inizio alla fine, ma loro hanno fatto due gol in contropiede e una squadra che perde deve rischiare”.

Il primo gol subito?
“Parlare di calcio e non di arbitri dopo una partita del genere testimonia che il calcio italiano davvero è cambiato, complimenti. Conoscevamo gli inserimenti di Milinkovic, gli abbiamo lasciato troppo spazio al centro. Certamente abbiamo sbagliato, ma abbiamo reagito come se niente fosse successo, come piace a me".

Zaniolo può essere un leader come Pellegrini?
“Non voglio parlare ancora di Pellegrini. Nico ha fatto una buona partita, magari ha fatto qualche errore di decisione, ma fisicamente ha distrutto gli avversari con le progressioni, anche se sbagliando alcune decisioni. Ha fatto una partita fantastica, peccato che non ha potuto finirla per questo affaticamento fisico”.

La Roma esce bene dal derby?
“La squadra c’è sempre, anche nei momenti di difficoltà. Siamo stati in difficoltà per dieci minuti, all’intervallo ho detto alla squadra che loro potevano farci male in contropiede, ma dovevamo prenderci questo rischio. Meritavamo un risultato diverso, l’arbitro è stato decisivo. Però ci abbiamo messo orgoglio e siamo stati squadra”.

José Mourinho ai canali ufficiali della Roma

Un match difficile?
"Il match è stato difficile per l'arbitro, è stato lui a decidere la partita praticamente. Il calcio italiano sta migliorando in tante cose, dalla qualità del gioco a un calcio più offensivo, ma l'arbitro non è stato all'altezza di questa partita. Il 2-0 non dovrebbe essere 2-0, ma 1-1, o comunque grande possibilità di fare 1-1 con rigore per noi, ma l'arbitro ha deciso di no e ancora più sorprendentemente il Var ha deciso di no. Il secondo giallo a Leiva? Niente. Una situazione molto simile a quella di Pellegrini nella scorsa partita, ce ne sono state 2-3 molto simili oggi, ma niente. Da qui la frustrazione, però la squadra ha avuto una voglia tremenda, ha lottato fino alla fine e dominato, l'avversario ha giocato in contropiede. Abbiamo sbagliato qualcosa dietro, ma per me la squadra ha fatto bene, sono orgoglioso".

Il discorso a fine partita?
"Quando si perde una partita così bisogna stare tranquilli, se vuoi andare a cena stasera devi andare, se vuoi andare a fare una passeggiata domani devi andare. Non devi avere rimpianti, nessuna lamentela a livello emotivo. Siamo stati la migliore squadra in campo, l'arbitro ha deciso il risultato, i giocatori hanno avuto un cuore enorme. C'è tristezza, ma non frustrazione per la prestazione. Per me i ragazzi sono intoccabili".