Montella: "Abbiamo espresso un buon gioco. Il mio futuro? Preferisco non parlarne ora"

23.04.2011 14:44 di Greta Faccani   vedi letture
Montella: "Abbiamo espresso un buon gioco. Il mio futuro? Preferisco non parlarne ora"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Montella a Sky

"Per le difficoltà con cui siamo arrivati non era facile, abbiamo espresso un buon gioco contro un avversario organizzatissimo. Abbiamo sofferto un po' all'inizio del secondo tempo, non mi sono piaciuti e ho trovato i ragazzi remissivi, poi si sono ripresi. Con i ragazzi c'è un rapporto splendido con rispetto dei ruoli, ma è facile chiedere un commento a chi gioca, dovreste chiederlo a chi non gioca. Io non so chi arriverà, sento persone vicine che sono presenti e se non sono legittimate fino in fondo si perde forza. Se arriverà un dirigente legittimato servirà sicuramente. Nelle ultime settimane non ho parlato di futuro e non dico che ho parlato con qualcuno. Crediamo possano essere spiragli per la Champions attraverso vittorie, daremo tutto il possibile. Se ho parlato con futuri dirigenti? Non è importante e non voglio far chiaccherare la piazza, verrò giudicato se sarò capace ed è giusto così. Il mio progetto tecnico? Non sento do fare un ragionamento pubblico, Totti è importante e si è guadagnato il posto con la qualità. Se poi ci fosse uno che gioca meglio giocherebbe al suo posto, ma ora è difficile. Hernandez? L'ho visto, mi piace il suo modo di lavorare, ha margini di miglioramento ed è importante. I miei ex compagni stupiti dal mio ruolo? MI ci sono calato con la mentalità giusta ed ogni cosa la faccio con questo spirito".

 

Montella a Roma Channel

"Oggi abbiamo creato tanto, stiamo stati sfortunati. Un periodo cosi ci può anche stare, ma sono contento della prestazione. Il pubblico è stato appassionato ha capito il momento dei due ragazzi, Vucinic e Menez, infatti sono usciti tra gli applausi. Quello che è successo con Menez non fa parte del tifo romanista. Schierare Vucinic e il francese insieme? Sono giocatori che in questo contesto possono starci benissimo, sono rientrati molto hanno fatto le due fasi benissimo. Erano vogliosi, li avevo visti così in allenamento, c'ho parlato e ho fatto la scelta serenamente. Dobbiamo guardare noi stessi, e solo dopo guardare gli altri. Noi dobbiamo dare il massimo per noi, per la società e per i tifosi. Con una vittoria domenica prossima, si potrebbero aprire scenari interessanti per il quarto posto. A Bari non sarà facile. Le parole di Montali? C'è sinergia tra le persone presenti, Montali è un professionista, Pradè e Conti sono tifosi della Roma e per la squadra hanno sofferto, ci vuole rispetto per loro almeno sotto il profilo umano. Totti? Oggi è stato bravissimo, ha giocato per la squadra e ha fatto delle giocate che ci hanno fatto divertire. Si è dedicato completamente alla squadra".

 

Montella a Rai Sport

E' arrivata una vittoria importante dopo una settimana difficile per tutti. Trascorreremo un paio di giorni con più serenità. Vucinic? Abbiamo creato tanto, lui non è stato fortunatissimo Lo aspettiamo ma sinceramente oggi mi è andato bene, ha giocato bene ed è rientrato tanto. Anche Menez, non era facile per loro giocare per loro anche per colpa loro. I complimenti di Totti e De Rossi? Loro giocano sempre. Bisognerebbe sentire anche chi non gioca".

 

Montella in sala stampa (a cura dell'inviato all'Olimpico Gianluca Ricci)

La cosa migliore oltre la vittoria?
"Una squadra unita, che ha fatto bene le due fasi di gioco e che ha avuto qualità. Contro un avversario ordinato, abbiamo dato risposte importanti. Sono molto contento".
L'infortunio a Juan?
"Credo abbia avuto un indurimento al polpaccio".
Quali consigli a Vucinic?
"Gli ho dato consigli tattici e di continuare a giocare con intensità. Ha commesso sbagli ma si è impegnato".
Il pubblico?
"Ci è stato vicino, così come ha fatto con Menez. Questo va messo in risalto".
Negli ultimi giorni avete sottolineato spesso l'importanza dei dirigenti attuali. E' solo una forma di riconoscenza?
"Sono persone che stanno da tanto tempo nel calcio, hanno un rapporto splendido con noi e sono legatissimi a tutti noi. Se queste persone non vengono legittimate possono perdere un po' di credibilità".
Quattro giornate al termine, ti senti un allenatore precario?
"Rimango sereno perché so che il mestiere dell'allenatore è così. Due settimane fa ero un fenomeno per tutti, ora dopo due partite negative sono inadatto e inesperto. Bisogna essere bravi a non lasciarsi condizionare. Fa parte del gioco. Sono qui per fare il meglio da qui alla fine".
La classifica?
"Dobbiamo guardarci anche alle spalle perché c'è la Juve che arriva, ma dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi. Domenica ad esempio c'è una trasferta difficile a Bari".