Daniel Fonseca: "La Roma può dare fastidio all'Inter fino alla fine. Malen è incredibile, una forza della natura"

Daniel Fonseca: "La Roma può dare fastidio all'Inter fino alla fine. Malen è incredibile, una forza della natura"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 09:19Interviste
di Alessandro Monaco
Daniel Fonseca, ex giocatore di Roma e Napoli, ha rilasciato delle dichiarazioni alla vigilia del Derby del Sole parlando di entrambe le squadre.

Daniel Fonseca, ex giocatore della Roma e del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport.

FONSECA: "LA ROMA PUÒ DARE FASTIDIO ALL'INTER FINO ALLA FINE. MALEN È INCREDIBILE, UNA FORZA DELLA NATURA"

Ma che partita si aspetta domani? 
«Sono due squadre molto forti. La Roma sta facendo benissimo, Gasperini ha dato la sua impronta alla squadra che sta girando alla grande. Il Napoli con la vittoria contro il Bodo si è ripreso un po’, in una gara che sembrava poter finire anche male e che invece gli azzurri hanno portato a casa». 

A conti fatti, per chi sarà più importante vincere? 
«Per entrambi. La Roma continuerebbe ad acquisire fiducia e convinzione, cose molto importanti. Per il Napoli, invece, senza una vittoria le cose inizierebbe a complicarsi. Ma giocare contro gli azzurri al Maradona non è mai facile. E Allegri è un allenatore capace di inventare sempre qualcosa...». 

Nel 1994 lei passò proprio dal Napoli alla Roma... 
«Quello era un Napoli che doveva vendere, stava fallendo. Mi volevano Juve e Milan, dissi di no a Moggi e andai a casa di Berlusconi. Il quale mi disse che il suo sogno era un tridente con me, Savicevic e Van Basten. Pochi mesi dopo però scese in politica, ricordo ancora la telefonata di Braida: “Mi dispiace Daniel, non possiamo più spendere 25 milioni per prenderti”. La gente cosa avrebbe detto? Ci provò anche l’Inter, ma offriva due giocatori e nel frattempo la Juve aveva preso Boksic. Così l’unico che aveva i soldi era Franco Sensi. Un po’ di rammarico per non essere andato al Milan mi è rimasto. La vita è fatta di momenti. Ma ho scoperto Roma...». 

I suoi ricordi più belli con Napoli e Roma? 
«A Napoli sicuramente il giorno dei 5 gol segnati al Valencia. Quell’anno non andammo molto bene, nonostante gente come me, Zola, Careca e Ferrara, ma io segnai 24 reti. L’anno dopo invece andò meglio: arrivammo in Coppa UEFA, io davanti giocavo da solo con Di Canio a girarmi intorno. A Roma poi ho trovato un ambiente e una tifoseria incredibile, perché i romanisti sono meravigliosi. Era una squadra che finiva sempre decima e invece ci qualificammo per le coppe. Con Balbo eravamo una bella coppia. Non abbiamo vinto, ma abbiamo sempre dato il massimo». 

Secondo lei perché il Napoli è partito zoppicando? 
«Il fatto è che il Napoli ci ha abituato molto bene negli ultimi anni. Forse la squadra deve ancora carburare, l’allenatore è nuovo, ci vuole pazienza». 

L’esperimento di De Bruyne regista le piace? 
«Penso sia stata una prova, lì ci gioca Lobotka. Kevin invece è un’anima libera, ha così tanto talento che deve andare a giocare sempre nella metà campo avversaria. Con la qualità che ha è uno di quelli che può fare tutto». 

Come si ferma un extraterrestre come Malen? 
«Difficile dirlo. È incredibile, una forza della natura, nessuno si aspettava una roba del genere. In generale i giocatori forti sono sempre difficili da marcare, anche perché se provi a bloccarli con un raddoppio o una marcatura preventiva finisci con liberare un altro giocatore. Lui è uno forte, il Napoli proverà a prendere delle contromisure». 

Dall’altra parte, invece, Hojlund sa attaccare gli spazi e difendere palla... 
«Il danese è ancora molto giovane, ma ha già dimostrato di avere delle qualità importanti». 

Gasperini presserà alto anche a Napoli? 
«È un tecnico che ha giocato sempre con grande coraggio, non penso voglia snaturarsi. Scenderà in campo per vincere, come è giusto che sia. Del resto, se vuoi vincer lo scudetto a Napoli devi andare per portare a casa il bottino pieno». 

Quindi secondo lei la Roma può insidiare l’Inter nella corsa al tricolore? 
«Sì, può darle fastidio fino in fondo. I giallorossi hanno intrapreso questo percorso, sono in fiducia e hanno la qualità per arrivare fino alla fine». 

Peccato si sia fermato Dybala... 
«Lui è un fuoriclasse, purtroppo questi infortuni gli hanno sempre impedito di avere continuità nella stagione. Ma è un giocatore che farebbe comodo a qualsiasi squadra». 

E invece che stagione sarà per Allegri? 
«Spero che il Napoli si rialzi e torni ai suoi livelli. Non tutte le annate sono perfette, ma bisogna sempre crederci. Un calo di motivazioni? A queste cose non credo, nel calcio si gioca sempre per vincere». 

Per chiudere, il “suo” Como? 
«Per come gioca è una furia: una realtà bellissima, impressionante ciò che stanno costruendo».