VG

Pellegrini, il nuovo stop conferma la priorità: rinforzare il reparto offensivo

Pellegrini, il nuovo stop conferma la priorità: rinforzare il reparto offensivoVocegiallorossa.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:00Approfondimenti
di Mattia Costa

Il nuovo infortunio di Pellegrini riapre il tema sulla sua continuità fisica e rende ancora più evidente la necessità di intervenire sul mercato. Soltanto poco tempo fa, il numero 7 aveva raccontato la soddisfazione per essere tornato a giocare dopo sei mesi. In Champions League, però, il centrocampista è stato costretto a fermarsi nuovamente, gli esami hanno evidenziato una lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea distale del semitendinoso destro. Le qualità di Pellegrini non sono in discussione, ma il suo storico impone una riflessione sulla continuità fisica. Senza contare l’attuale infortunio, dalla stagione 2017/18, quella del suo ritorno alla Roma dopo l'esperienza al Sassuolo, Pellegrini ha saltato 91 partite a causa di 32 diversi infortuni, restando indisponibile per 684 giorni complessivi.

UNA NECESSITÀ GIÀ EVIDENTE

La Roma sapeva già di avere bisogno di un rinforzo nel reparto offensivo. A settembre Tony D’Amico aveva ammesso che la squadra fosse "leggermente corta" e che "un giocatore probabilmente manca". Anche Dybala aveva iniziato bene la stagione, raccogliendo quattro assist in sei presenze in Serie A, e dando l'impressione di una ritrovata continuità fisica, prima di fermarsi però per una piccola lesione al gemello del polpaccio. Lo stop attuale non dovrebbe essere particolarmente lungo, ma la sua carriera suggerisce comunque prudenza sulla possibilità di averlo sempre a disposizione con continuità.
La Roma dovrà quindi intervenire con urgenza a gennaio per offrire a Gasperini almeno un’alternativa in più nel reparto offensivo.