Castro: “Ho acquistato io il biglietto del treno per venire a Roma. Siamo un gruppo unito, possiamo giocarcela con tutti”

Castro: “Ho acquistato io il biglietto del treno per venire a Roma. Siamo un gruppo unito, possiamo giocarcela con tutti”
© foto di marco campanella
Oggi alle 09:18Interviste
di Valerio Conti
Castro racconta il suo impatto con la Roma e fissa gli obiettivi: «Possiamo competere per lo scudetto». Poi parla di Malen, Dybala e del derby

Prime settimane in giallorosso per Santiago Castro, che ha già iniziato a respirare l’ambiente Roma. L’attaccante argentino ha raccontato al Corriere dello Sport il suo arrivo nella Capitale, il rapporto con i nuovi compagni e le ambizioni della squadra in vista della nuova stagione.

Si sta trovando bene con la sua nuova squadra.
«Devo dire che non mi aspettavo questo impatto. Sono alla Roma da pochi giorni, ma mi sembra di essere qui da tempo. Ho un rapporto fantastico già con tutti, dai ragazzi allo staff, fino a tutti i dipendenti. E per me questo è un sogno a occhi aperti, cominciato tra l'incredulità».

Davvero ha acquistato lei il biglietto per venire a Roma?
«Sì, anzi, l'ha acquistato mia moglie Augustina. Non volevamo perdere tempo e, quando ci hanno dato il via libera per partire, invece di aspettare la Roma abbiamo deciso di fare tutto noi. Il viaggio è stato un'agonia! Il treno ci ha messo oltre cinque ore ad arrivare per dei lavori sulla tratta, non vedevamo l'ora di scendere. L'attesa, però, è stata ripagata...».

La Roma può vincere lo scudetto?
«Certo, ho visto il valore di questo gruppo e possiamo giocarcela con tutti. Perché abbiamo giocatori forti in tutti i reparti e Gasperini è uno dei migliori allenatori d'Italia. Siamo al livello per competere per lo scudetto e per la Coppa Italia. E vogliamo fare bene in Champions. Se sei alla Roma devi ambire a vincere tutto».

La forza del gruppo si è vista anche nell'ultima amichevole, quando dopo un fallo su Dybala è andato faccia a faccia con un avversario.
«La rissa ci sta, quando toccano il migliore bisogna subito andare a difenderlo. Ma non ci sono andato solo io, ci siamo andati tutti. Questo spogliatoio è unito in maniera incredibile, come una famiglia. E anche questo fa la differenza per vincere».

La Roma ha investito 35 milioni su di lei, in un ruolo già coperto da Malen, assoluto protagonista della scorsa stagione. Si sente la sua riserva?
«Assolutamente no, io e Donny saremo in competizione per giocare tanto, ma soprattutto per il bene della squadra. Questa sana rivalità mi farà crescere tanto. Malen è un attaccante fortissimo, ci alterneremo, potremo anche giocare insieme. Tutti siamo importanti, il bene è la Roma».

Calafiori? Vi immaginiamo sulla spiaggia di Rio a parlare di Trigoria.
«No quando ci siamo incontrati in Brasile durante le vacanze era troppo presto. Ma ci siamo sentiti qualche giorno fa, dopo il trasferimento. Lui è stato uno dei primi a mandarmi un messaggio quando mi ha acquistato la Roma. Riccardo è molto legato a questo club e, quando eravamo al Bologna insieme, abbiamo spesso parlato di questa città, della squadra, del derby».

Lei ha segnato due gol alla Lazio.
«Sì, e so quanto vale qui il derby. L'altra sera parlavo proprio di questo con Dybala e Svilar, delle sfide che hanno giocato loro, dell'adrenalina che si vive: mi hanno fatto venire voglia di giocarlo immediatamente».