Candela: "Colpa dei troppi cambi in difesa. De Rossi? Doveva rinnovare due anni fa, se andasse via non sarebbe un traditore"

02.02.2012 21:14 di Alessandro Paoli   vedi letture
Fonte: Radio IES 99.8 - "A Tutto Campo"
Candela: "Colpa dei troppi cambi in difesa. De Rossi? Doveva rinnovare due anni fa, se andasse via non sarebbe un traditore"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

"Ci vuole pazienza per rendere vincente il progetto Roma - così esordisce Vincent Candela intervenuto in esclusiva ai microfoni di "Radio Incontro 105.8 fm, Diario di Bordocampo", sul momento della sua ex squadra. -  Il mister viene da un campionato straniero e bisogna amalgamare alla vecchia guardia molti giovani. Deve essere bravo nel gestire e tirar fuori il cattare da calciatori come José Angel che hanno buone qualità, ma non le riescono a mettere in pratica giocando con la paura di sbagliare.

Al mister asturiano è stato rimproverato il fatto di attuare un gioco  prevedibile ,senza varianti tattiche

Luis Enrique fa giocare la squadra in maniera differente rispetto all'inizio di stagione. La Roma ha nel centrocampo uno dei suoi punti di forza, ma non ha qualità sulle fasce dove è costretta a schierare giocatori fuori ruolo. Senza fasce sei costretto a giocare per vie centrali e diventi prevedibile.  Per il gioco che vuole attuare il mister servono più campioni in rosa.

Tra i giovani talenti della Roma chi ha le stigmate del campione sono certamente Pjanic e Lamela, ma su di loro Candelà avverte la società.

Lamela e Pjanic mi piacciono molto anche se ieri  l'argentino non ha giocato bene. Vanno gestiti nel migliore  dei modi per farli diventare dei campioni e lavorare affinché restino il più lungo possibile alla Roma. Mi viene in mente Menez:  due anni fa era una promessa, ma è stato gestito male ed è voluto andar via. Un peccato perchè quando Ranieri gli ha dato fiducia ha fatto vedere il suo valore. 

Squadra di campioni era certamente la rosa, allenata da Fabio Capello, con cui Candela vinse il terzo scudetto della storia romanista e di cui ne era uno dei punti di forza

Eravamo fortissimi ed il mister sapeva come farci rendere al 100%. Capello è uno dei più grandi allenatori che ci siano perchè riesce a gestire al meglio la mente dei calciatori, non insegnava calcio ma con lui ci sentivamo tutti fenomeni.

Chiude sulla questione contrattattuale  di Daniele De Rossi

Non avrebbero dovuto far arrivare Daniele in scadenza, ma la colpa non è della società attuale, avrebbe dovuto firmare 2-3 anni fa. Daniele è romanista, uno dei migliori nel suo ruolo.Spero rimanga e che vinca con la Roma anche se, dovesse andare in squadre come Real Madrid o Manchester Utd, non lo definirei un traditore".

 

Vincent Candela, ex difensore giallorosso, è intervenuto anche ai microfoni di "A Tutto Campo" sulle frequenze di RadioIES. Queste le sue parole:

Sulla Roma
"E' stata dura da sempre. Il gruppo è molto giovane, viaggia tra alti e bassi. Sin dall'inizio ho dato fiducia a Sabatini e Baldini, che sono persone importanti nel mondo del calcio. Sicuramente hanno allestito la squadra con grande cura. Certo i tifosi di pazienza ne hanno mostrata già molta, ma forse ce ne vorrà ancora un po'. E' troppo giovane questa squadra, ha perso per infortuni giocatori importanti dal punto di vista tecnico e della personalità, e per questo ci vuole pazienza. Non è un disastro, ma non è neanche una situazione facile".

Sulla difesa
"L'infortunio di Burdisso ha dato il via ad una girandola di cambi esagerata. Ci vogliono dei titolari in difesa, ha cambiato troppo dietro. Non può essere colpa solo di Juan o di José Angel, spesso sostituito. Non è facile per il difensore quando non sente la fiducia dell'allenatore o della piazza.  Non darei tutta la colpa sui singoli comunque, anche l'allenatore ha le sue responsabilitàò, soprattutto nei troppi cambi effettuati in difesa".

Sugli esterni di difesa
"Rosi e José Angel sono entrambi molto veloci e hanno una buona tecnica. E' a livello mentale che non sono pronti, in più gli alti e bassi della squadra non aiutano e neanche i continui cambi del mister. Se giochi con continuità, senti la fiducia dell'allenatore, e dai oltre le qualità che possiedi. Per l'anno prossimo ci vogliono quattro esterni di valore".

Su Totti
"Il capitano è il capitano. A parte il cuore e l'amicizia, sta dimostrando per l'ennesima stagione quanto vale. Sicuramente sta segnando poco, ma quando è in campo la squadra sembra più sicura. Anche lui all'inizio ha dovuto fare i conti con il cambio di società e con qualche incertezza dell'allenatore, però ha avuto pazienza, ed ora ha di nuovo il ruolo che gli spetta. La squadra deve giocargli intorno".

Riguardo Pjanic
"Nel Lione giocava trequartista. Non ha un grande fisico, ma una classe incredibile. Si trova in difficoltà nella posizione attuale, perché non ha nelle corde di attaccare e recuperare palla".

Su De Rossi
"Non è colpa di Baldini o Sabatini se non firmerà. La colpa è di chi non lo ha fatto rinnovare due anni fa. Non mi sento di condannarlo se deciderà di andare via".