Boniek: "Più la Lazio va forte e più la Roma manterrà alto il livello di concentrazione per fare altrettanto bene"
Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Retesport.
BONIEK: "PIÙ LA LAZIO VA FORTE E PIÙ LA ROMA MANTERRÀ ALTO IL LIVELLO DI CONCENTRAZIONE PER FARE ALTRETTANTO BENE"
Di seguito le sue dichiarazioni.
«La partita di ieri sembrava chiusa poi c’è stato un finale targato Mora che mi è piaciuto perché questo ragazzo aveva fatto vedere poco. Il portoghese è un calciatore con una buona tecnica individuale ma la sua struttura fisica non l’aveva aiutato. Spero che questo gol possa fargli aumentare il livello dell’autostima».
Boniek sul Cagliari.
«Il Cagliari giocava con un baricentro basso e aveva sempre 3 attaccanti pronti per ripartire in contropiede: è una squadra ostica che non è facile da battere».
Prosegue l’ex Roma.
«La Roma ha iniziato bene poi ha frenato nel secondo tempo, convinta di poter portare a casa il risultato, e ha subito il gol di Maldini. La risposta dei giallorossi è stata immediata, questo conferma che i calciatori in panchina possono fare bene. Ghilardi ha fatto un cross e una sovrapposizione straordinaria pur giocando poco. Il trio titolare della difesa è con Mancini, Ndicka ed Hermoso ma l’ex Verona e Balerdi sono calciatori di uno spessore importante».
Mancini verso la panchina al posto di Balerdi?
Quasi quasi è diventato il primo attaccante. Anche nel secondo gol di Pisilli c’è molto di Mancini che ha servito Lulli che ha fatto il cross per Niccolò. Ieri è stato raggirato da Fadera ma non mando in panchina nessuno, è chiaro che se ci sono 20 giocatori di pari livello si deve valutare chi è stanco ma questo Gasperini lo fa molto bene, infatti, poi ha messo Ghilardi che ha passato un pallone determinante a Mora. Mancini è forte nel pressing basso, anticipa gli avversari mentre quando c’è tanto spazio e deve correre può andare in difficoltà perché ha altre caratteristiche».
Soulé?
«Sta cambiando è un classe 2003: quando ci si allena con un allenatore bravo si va incontro a dei miglioramenti. Ora è anche più resistente, si cresce a 26-27 anni figuriamoci alla sua età, ieri mi è piaciuto molto».
Lazio?
«Adoro Gattuso perché è una persona vera che non si nasconde e dice quello che pensa: è un allenatore bravo. Se fa troppi punti diventa antipatico (ride ndr). La Lazio gioca bene, ieri l’ho vista con il Sassuolo, è una squadra molto veloce che va sempre in verticale con tante sovrapposizioni e non fa nessun Tiki Taka. Più la Lazio va forte e più la Roma manterrà alto il livello della concentrazione per fare altrettanto bene, vista la rivalità cittadina».
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