Bojan: "E' un mondo nuovo ed è difficile adattarsi"

10.10.2011 13:40 di Enzo Fragapane   vedi letture
Fonte: Sport.es
Bojan: "E' un mondo nuovo ed è difficile adattarsi"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Bojan, intervistato da Sport.es, ha esternato le sue emozioni da quando è alla Roma. Ecco cosa ha detto:

La sensazione d'indossare la maglia giallorossa:

"E ' stata una sensazione strana perché per dodici anni avevo indossato gli stessi colori e sentito gli stessi sentimenti. Si tratta di un cambiamento e l’ho notato, ma adesso difendo un nuovo club, una maglia importante una tifoseria unica".

Cosa l'ha impressionato di più:

"Il fenomeno Totti. Perché è stato e rimane un giocatore molto importante, che ha trascorso molti anni qui e che significa tantissimo per il club. L'altro giorno mi hanno spiegato che gioca nella Roma dal 1989 e ora ha 35. È arrivato prima che io nascessi! Ha debuttato sin dall'inizio nella prima squadra ed è sempre stato un punto di riferimento, segnando gol importanti. E' incredibile come la gente gli vuole bene".

Totti e l'essere idolo:

"Quando facciamo il riscaldamento prima della partita la folla fa un canto a lui dedicato. Non so Lui non può camminare al centro di Roma in quanto può fare due passi. La gente ha la sensazione di Roma e Totti, entrambi ugualmente. Questo fenomeno impatti".

Se è facile andare in giro per la città:
"No. E' che la gente ti ferma e ti chiede sempre di dare il massimo per la Roma. Spesso mi dicono grazie per aver scelto di venire qui".

Sul carattere di Totti:

"E' carismatico. Ti accorgi subito che non una persona come le altre, è speciale. E anche come calciatore. Si vedono le sue foto a Trigoria e i video dei momenti più importanti della squadra c'è sempre lui".

Sui problemi con Luis Enrique:

"E' un progetto nuovo e tutti i pezzi devono incastrarsi al loro posto pian piano".

Sul suo periodo di adattamento:

"In precampionato sono stato bene però è chiaro che dopo tanti anni trascorsi in un club con una filosofia unica venendo qui, con Luis Enrique che voleva importare un nuovo tipo di gioco a me favorevole ma la filosofia del calcio italiano e delle sue squadre è differente. E' un mondo nuovo ed è difficile adattarsi".