Alisson: "In Brasile il calcio non è preso sul serio. I giudizi non ostacolano le mie prestazioni in campo"

03.06.2018 18:50 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Alisson: "In Brasile il calcio non è preso sul serio. I giudizi non ostacolano le mie prestazioni in campo"
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Alisson è stato intervistato da GQ Brazil. Ecco le sue dichiarazioni.

Sulle diseguaglianze sociali in Brasile.
"Questo influenza l’accesso alla moda e alla cultura, ma riguarda anche la situazione del calcio brasiliano. In molti club, o si paga dipendenti o si investe nelle struttura. E la differenze con la serie A non si fermano qui. Sento che in Brasile il calcio non è preso sul serio. E in effetti anche se non siamo inferiori a nessuno a livello tecnico, siamo molto indietro nella struttura e nell’organizzazione“.

Sulla moda.
Mi hanno sempre detto che somigliavo a un modello e mi hanno dato il soprannome di portiere-gatto. È una cosa che non mi interessa e che non ostacolerà mai le mie prestazioni sul campo. In Europa le persone diventano più eleganti, ci abituiamo a vestirci meglio, anche quando dobbiamo giocare, ci presentiamo in giacca e cravatta allo stadio. Io, però, sono molto pratico. Se non c’è nessuno, indosso jeans e maglietta neutra, è l’abbigliamento più versatile che ci sia!”

Sulla musica.
“Sono eclettico: mi piacciono il rock, il sertanejo e il pagode, ma ultimamente The Little Finger è la canzone che suono di più“.