VoceMondiale - Curiosità e aneddoti in giallorosso...il Brasile!

12.06.2014 20:45 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
VoceMondiale - Curiosità e aneddoti in giallorosso...il Brasile!
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Prende il via oggi una nuova rubrica di Vocegiallorossa.it. Analizzeremo le Nazionali che prenderanno parte al Mondiale in Brasile, raccontandovi curiosità e aneddoti anche legati ai colori della Roma.

Semplicemente i favoriti. I penta campeones partono come testa di serie numero uno, la squadra da battere e nell'anticipazione del Mondiale, la Confederations Cup 2013, lo hanno dimostrato vincendo tutte e cinque le gare della manifestazione, battendo nazionali molto blasonate come Italia, Uruguay e in finale i due volte campioni d'Europa e del Mondo: la Spagna, con un secco 3-0. Protagonista del match d'apertura della competizione il 12 giugno a San Paolo, contro la Croazia, la Selecao ospita il suo secondo Mondiale. È ancora forte il ricordo del 1950, il Maracanazo, dove la sconfitta (bastava un pareggio contro l'Uruguay per aggiudicarsi la Coppa Rimet) fu talmente traumatica che il Brasile cambiò divisa passando dal bianco ai colori proprio della Celeste, fino al verde-oro attuale. Ricordi amari a parte, Neymar and co. hanno quasi l'obbligo morale di regalare una gioia alla torcida brasileira viste le difficoltà che il Paese si è sobbarcato nell'organizzazione dell'evento.


LA ROSA

Portieri: Julio Cesar (Toronto), Jefferson (Botafogo), Victor (Atletico Mineiro).

Difensori: Daniel Alves (Barcellona), Henrique (Napoli), Thiago Silva (PSG), David Luiz (Chelsea), Dante (Bayern), Maicon (Roma), Marcelo (Real Madrid), Maxwell (PSG).

Centrocampisti: Fernandinho (Manchester City), Hernanes (Inter), Luiz Gustavo (Wolfsburg), Paulinho (Tottenham), Ramires (Chelsea), Oscar (Chelsea), Willian (Chelsea).

Attaccanti: Neymar (Barcellona), Fred (Fluminense), Hulk (Zenit), Bernard (Shakhtar), Jo (Atletico Mineiro).

IL MISTER - Per riportare alla vittoria il Brasile è stato richiamato, dopo l'esonero di Menezes, Luiz Felipe Felipao Scolari. Tecnico già campione del mondo nel 2002 con la Selecao, dove ebbe l'intuizione di puntare tutto sul fenomeno Ronaldo, caduto in disgrazia dopo la finale di Francia 98' e i gravi infortuni al ginocchio destro. Luiz (in onore di nonno Luigi, emigrato da Cologna Veneta in Brasile) si è presentato subito a suo modo vincendo la Confederations Cup con una rosa abbastanza anormale per le caratteristiche brasiliane.

GIOCATORI CHIAVE -  Il capitano Thiago Silva, stella del PSG, è il pilastro difensivo in grado di abbinare solidità al reparto arretrato ed essere pericoloso nel gioco aereo sui calci piazzati. Neymar, o come soprannominato in patria Neymaradona, è la stella, il trascinatore della squadra. Il passaggio dal Santos al Barcellona non è stato così facile come ci si potesse aspettare per via di vari acciacchi, ma senza ombra di dubbio con una stagione difficile come quella vissuta dai blaugrana avrà acquisito l'esperienza giusta da riversare ai fini della Selecao.

LA STORIA -  19 partecipazioni su 19: unica nazionale sempre presente dal 1930 a oggi. Campione del Mondo nel 1958, 1962, 1970 (che gli è valso il diritto di conservare la Coppa Rimet),1994 e 2002. Finalista perdente nel 1998 e secondo nel girone finale a quattro del 1950. Ronaldo con i suoi 15 centri è anche il capo-cannoniere all-time nella storia della kermesse iridata. Il calciatore pluripresente della Selecao ai Mondiali è Cafu (20 gettoni, di cui 3 in finale, giocatore pluripresente della storia nelle finali Mondiali).

IL BRASILE E LA ROMA - Un connubio glorioso quello tra i giallorossi e i verdeoro. Molti i campioni che hanno indossato la maglia della Roma da Dino da Costa all'ultimo in ordine cronologico Rafael Toloi, passando per mostri sacri come Falcao, Cerezo, Cafu agli attuali Castan e Maicon. Il calciatore brasiliano più rappresentativo della storia romanista è con 330 presenze Aldair Nascimentos dos Santos. Soprannominato in patria il difensore timido, da noi Pluto, inizia la sua scalata al mondo del calcio facendo un provino per il Vasco da Gama come attaccante con esito negativo. Il fato però volle che un ex giocatore del Flamengo, Juarez, lo vide giocare a torso nudo per strada, ne rimase sbalordito e lo fece entrare nelle giovanili della sua ex squadra. Difensore centrale dalla classe innata, ama uscire palla al piede e impostare l'azione una volta riconquistato il pallone dagli avversari. Presente nella rosa del Brasile a Italia 90', il c.t Lazaroni non lo considerava preferendogli Mozer e/o Ricardo Rocha. La situazione cambiò a USA 94' poiché Mozer dovette rinunciare all'attività agonistica per problemi cardiaci e Ricardo Gomes subì un serio infortunio prima della rassegna iridata. Ricardo Rocha iniziò comunque titolare la prima gara, ma, causa infortunio, gli subentro Aldair e da allora fu titolare inamovibile fino alla conquista del Mondiale. Anche a Francia 98' è il perno della difesa brasiliana e, non a caso, l'unica sconfitta nel girone avviene in sua assenza (2-1 contro la Norvegia). Quel Brasile si arrese soltanto a Zinedine Zidane e alle condizioni fisiche pre e post gara di Ronaldo. Considerato uno dei migliori difensori centrali della storia del Brasile, ha sempre mantenuto un carattere umile (a Roma girava con una Fiat Croma) ed è sempre stato molto legato alla famiglia tanto da valergli il soprannome di cabina telefonica per le tantissime chiamate verso i suoi cari durante i mondiali di calcio. Dopo la sua ultima presenza in giallorosso la maglia numero 6, da lui indossata, fu ritirata per dieci anni. Solo questa stagione é stata assegnata di nuovo a Kevin Strootman.