Cagliari, Carli: "Contro la Roma dovranno andare in campo undici pazzi convinti di fare qualcosa di straordinario"

02.05.2018 11:56 di  Redazione Vocegiallorossa  Twitter:    vedi letture
Cagliari, Carli: "Contro la Roma dovranno andare in campo undici pazzi convinti di fare qualcosa di straordinario"
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© foto di Federico Gaetano

Il direttore sportivo del Cagliari, Marcello Carli, ha parlato in conferenza stampa per fare il punto della situazione dopo il l'ultimo ko contro la Sampdoria: "Sono stati tre giorni pesanti in cui sono uscite anche voci che non sono vere. Ci vuole chiarezza. Sono qui per mettere la faccia e fare il punto della situazione sul momento del Cagliari".

Sul perché non sia stato esonerato Lopez dopo il ko contro la Sampdoria: "Dopo la partita con la Samp siamo rimasti tutti scioccati, è stata una prestazione veramente brutta, i ragazzi sanno cosa ho detto loro e all'allenatore. Lunedì sono state fatte alcune valutazioni col presidente e si è deciso di proseguire con lui. È giusto che i ragazzi, l'allenatore e la dirigenza si prendano le proprie responsabilità, andando a giocare queste ultime tre gare senza alibi. Per noi questa è stata la migliore linea da tenere. Abbiamo deciso che la persona giusta sia ancora Lopez. È normale che dopo la gara abbiamo pensato mille cose, ma poi siamo arrivati alla conclusione che qui nessuno deve scappare, e tutti ci devono mettere la faccia. I tifosi? Con le emozioni possiamo portare i tifosi dalla nostra porta. Con prestazioni così è normale che la gente stia lontana e bisogna anche chiedere scusa. Il destino è nelle nostre mani, tutti dicono che abbiamo un calendario difficile, tutti ci danno per spacciati. Ora sta a noi, ci prendiamo le nostre responsabilità. Senza appelli, solo dimostrare in campo di meritarci l'affetto della gente".

Sulla mancanza di cattiveria della squadra: "Io sono arrivato la settimana dopo la gara col Verona e ho visto dei ragazzi a pezzi. Contro l'Udinese ho visto una squadra che, nonostante le difficoltà, è riuscita a vincere. Poi siamo andati a Milano in condizioni precarie. Successivamente è stata la volta del Bologna, che si poteva vincere o perdere. E infine la la Samp dove tutti siamo rimasti sconvolti. Sono convinto che noi abbiamo le caratteristiche e i mezzi per salvarsi. In queste tre partite daremo tutto per portare la squadra alla salvezza".

Sul momento della squadra: "Credo che ora questa squadra abbia problemi di tenuta psicologica. Non è questione di giocare bene o male, ora siamo fragili, a Genova sono stati commessi errori troppo gravi per essere considerati tecnici. I ragazzi ci sono dentro, lo sanno; ci considerano la squadra con maggior rischio di retrocedere, devono avere l'orgoglio per far sì che questo non succeda. Sotto l'aspetto morale è un gruppo di ragazzi straordinari, ma non basta. L'obiettivo è quello di fare tre grandi partite e riconquistare l'affetto della gente. Contro la Roma dovranno andare in campo undici pazzi convinti di fare qualcosa di straordinario, il nostro compito è portare la squadra a questo livello. Dobbiamo fare un'impresa, esserne convinti”, lo riporta cagliaricalcio.com.