Season Review - Cengiz Ünder, per la consacrazione c’è ancora da attendere

16.04.2020 21:08 di Alessandro Pau   vedi letture
Season Review - Cengiz Ünder, per la consacrazione c’è ancora da attendere
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Cengiz Ünder è arrivato a Roma nell’estate del 2017, con la società giallorossa che lo ha strappato alla concorrenza di tante big europee, pagandolo circa 13 milioni e mezzo a soli 20 anni. Arrivava da una stagione esaltante con la maglia dell’Istanbul Basaksehir, con la quale aveva ottenuto due secondi in posti nel campionato e nella coppa turca. Il primo anno si sblocca tardi, a febbraio, ma gli 8 gol messi a segno negli ultimi 4 mesi di stagione sono bastati per far sì che quella, tutt’oggi, sia la miglior annata del turco in maglia giallorossa. Nella stagione successiva ha infatti messo a segno 6 gol: 3 in Serie A e 3 in Champions League. La stagione 2019/20 sarebbe dovuta essere quella della consacrazione, ma i numeri non dicono lo stesso, visti i soli 3 gol realizzati da settembre all'ultima partita giocata.

RENDIMENTO - Le premesse che accompagnavano Cengiz Ünder ai nastri di partenza della stagione erano positive. In estate aveva infatti messo a segno quattro reti nelle amichevoli di preparazione, forse anche aiutato dal calcio offensivo di Paulo Fonseca e dalle difese avversarie non proprio irresistibili. L’esordio in campionato rispetta le attese: Ünder risulta uno dei migliori in campo nel pirotecnico 3-3 col Genoa, anche grazie al primo gol giallorosso di tutta la stagione arrivato dopo soli 6 minuti di gioco. Il turco però, dopo un buon derby alla seconda giornata, vola in Turchia per aggregarsi alla Nazionale rimediando un brutto infortunio. Si tratta di una lesione al bicipite femorale destro che lo tiene fuori per ben cinque settimane.

È il 29 ottobre quando torna nei convocati del tecnico portoghese, ossia quando la Roma vola a Udine per affrontare i bianconeri in una delle partite più belle disputate dai giallorossi. In quel match Ünder non scende in campo, cosa che accade qualche giorno dopo all’Olimpico quando la Roma supera il Napoli per 2-1: 9 minuti in campo in cui conquista un cartellino giallo e niente di più. In tutto il mese di novembre non conquista mai la titolarità, giocando spezzoni contro il Borussia Mönchengladbach, il Parma, Brescia e il suo ex Istanbul Basaksehir. Il primo dicembre, praticamente tre mesi dopo, riassapora il campo dal primo minuto al Bentegodi: 67 minuti appena sufficienti, che bastano comunque per aiutare la squadra a conquistare tre punti pesanti. Il 12 dicembre torna in campo, ancora dal primo minuto, contro il Wolfsberger, nel pareggio interno per 2-2: anche in questa partita non lascia il segno, lasciando il campo al 66’.

A cavallo del capodanno accumula solamente 7 minuti totali nei due match con Fiorentina e Torino, mentre nel secondo stop interno consecutivo all’inizio del 2020, contro la Juventus, gioca per 54 minuti senza incidere. Gennaio si rivela però un mese positivo per il turco, che mette in fila diverse presenze e forse, sentendo la fiducia del mister, mette in campo prestazioni convincenti. Si parte con la trasferta del Tardini valida per gli ottavi di Coppa Italia: ci prova e corre per 90 minuti, rivelandosi fondamentale per il passaggio del turno. Tre giorni dopo a Marassi apre le marcature contro i padroni di casa del Genoa con un tiro-cross dalla trequarti campo.

La Roma gioca ogni 3 giorni, ma lui è sempre presente, anche nella disfatta di Coppa Italia allo Stadium. Resta in campo per tutti i 90 minuti ed è quello che ci prova più di tutti, propiziando anche l’unica marcatura giallorossa con un gran tiro da fuori che viene però deviato da Buffon prima di terminare in rete, il quale si prenderà poi la potestà dell’(auto)rete. Passano quattro giorni e Ünder è ancora titolare, stavolta contro la Lazio. Gioca un'ottima partita, sulle ali dell’entusiasmo di una Roma dominante, non riuscendo però a incidere a dovere in fase offensiva, aspetto che, mancando a tutta la squadra, l’ha costretta a dividere la posta in palio con i cugini biancocelesti.

Col derby si chiude il mese di gennaio e con esso le buone prestazioni del turco. Nelle due disgraziate sconfitte con Sassuolo e Bologna Ünder infatti si rivela poco più che impalpabile e infatti entrambe le volte viene sostituito a partita in corso nonostante la necessità della Roma di offendere per riprendere il risultato. Il 23 febbraio all’Olimpico scende in campo una squadra rigenerata che riesce a sbarazzarsi senza problemi del Lecce con un tondo 4-0. L’occasione giusta, per Ünder, di firmare il proprio terzo gol stagionale. Infine è sceso in campo contro il Cagliari nella rocambolesca vittoria giallorossa in Sardegna: una buonissima prestazione, ancora al servizio della squadra, ma poco lucida in fase realizzativa, nonostante le tante occasioni capitate in contropiede alla Roma.

STATISTICHE - Cengiz Ünder quest’anno ha ottenuto 20 presenza totali: 15 in Serie A, 3 in Europa League e 2 in Coppa Italia. In campionato è partito 9 volte titolare, mentre nelle altre 6 occasioni è subentrato a partita in corso; in Europa ha ottenuto solo una volta una maglia nell’undici iniziale, mentre due volte è subentrato; in Coppa, invece, è sempre partito dal primo minuto. Complessivamente, il turco ha accumulato 1054 minuti.

In tutta la stagione ha tirato 32 volte, per questo il bottino di 3 reti (e mezzo, se si conta l’autorete di Buffon), sono un bottino troppo magro. In media, quindi, ha tirato 1,7 volte a partita. Parlando solo di Serie A, ha effettuato 11 tiri dentro lo specchio della porta. Dei suoi tiri, il 50% è arrivato da fuori area, ma solo in un’occasione (col Genoa) è riuscito a trovare la via del gol.

Ottima la statistica relativa al dribbling, una delle caratteristiche più accentuate dell’esterno turco: i dribbling riusciti sono infatti ben 36 su 45, vale a dire l’80% dei tentativi portati a termine. Come detto tra le righe, Ünder quest’anno forse è stato più attento ad aiutare la squadra che a cercare la gloria personale, e ciò si denota anche dal numero di passaggi chiave a partita, uno dei più alti dell'intera squadra, 3,8 a partita. C’è però da considerare che questo numero, che conta quanti passaggi sono stati poi seguiti da un tiro in porta, è gonfiato dal fatto che il turco spesso batte i calci d’angolo.

A livello difensivo i numeri più significativi che si registrano riguardano le palle perse, ben 27, e i duelli aerei: non va spesso al colpo di testa, ma quando ci va ne esce vincitore nel 50% dei casi. Abbastanza peculiare, invece, il dato relativo ai chilometri percorsi in media a partita. Tra tutti i calciatori della Roma che hanno almeno una presenza in Serie A quest’anno, Ünder, con 7,952 km percorsi in media a partita, è davanti solamente ai portieri, Juan Jesus, Kalinic, Carles Perez e Zappacosta (che ha solo 14 minuti all’attivo).