Roma-Atalanta 2-1 - Top & Flop
La Roma batte l'Atalanta 2-1 e vola a 9 punti in classifica in Serie A dopo 3 giornate. A decidere il match i gol di Hermoso e di Soulé. Questi i Top e Flop della partita
TOP
DUELLO ALL'INTER - L'Inter campione d'Italia in carica è capace di andare sotto 0-2 a San Siro contro il Napoli per poi vincere nel tempo di recupero la partita e volare a 9 punti dopo 3 giornate. La Roma è in grado di andare sotto 0-1 all'Olimpico contro l'Atalanta, in una gara dominata, per poi vincer 2-1 nel tempo di recupero ed essere anche lei a punteggio pieno dopo le prime 3 giornate di campionato. Se la matematica non è un'opinione, al momento (in attesa delle gare di Juve-Milan), il duello scudetto è Roma-Inter.
PROVACI FINO ALLA FINE - Non importa se la serata è iniziata storta e si è messa peggio. L'importante è provarci fino alla fine. È paradossale come la Roma abbia segnato 2 gol negli ultimi 2 tiri di una partita da 39 totali.
INDIPENDENZA DA MALEN - Non ha segnato Malen e già questa è una notizia. Lo è ancora di più che la Roma senza Malen sia stata più pericolosa in avanti e che è riuscita a ribaltare una partita stregata.
LA FORZA DALLA PANCHINA - Forse abbiamo già una risposta al quesito legato il calciomercato di D'Amico. In un momento di caos, Balerdi, Molina, Castro, raddrizzano la situazione e contribuiscono a 3 punti importanti. Se poi dalla panchina puoi fare entrare anche Matias Soulé...
LA LETTURA DEL MATCH E L'ESULTANZA - In campo vanno i calciatori, ma in panchina c'è chi deve sapere leggere anche i momenti delle partita. Così è stato per Gasperini che ha tolto senza farsi troppi problemi dei veri e propri pezzi da 90 della squadra, non in giornata. La Roma rischia il secondo gol? Via Mancini e Ndicka in difficoltà. Malen non è incisivo? In panchina, c'è Castro. Non conta il nome, conta il momento. Lo stesso che poi ti porta a esultare con una corsa di gioia verso la Curva Sud, anche se hai appena battuto una parte di te.
FLOP
39 - La Roma eccede e non si accontenta neanche del detto che dice: "Hai fatto 30, famo 31", perché va oltre. 39 tiri, appena 2 gol, gli ultimi due tiri. L'allenatore di calcio a questo dato sarà sempre più contento dell'aver creato tanto senza concretizzare che magari aver creato 1 occasione, sfruttata, fine (vedi Sarri). Resta il fatto che polveri così bagnate, con Carnesecchi centrato il più delle volte, si son viste raramente.
UNO SBANDAMENTO IMPROVVISO - Il rientro in campo da brividi è una cosa già vista la scorsa stagione. Non si capisce però perché, una volta subito il gol di Ederson, la Roma, nella figura di Mancini su tutti e Ndicka, abbia sbandato così pericolosamente.
LA MANCANZA DI CM DEGLI ATTACCANTI - Tanti cross, ma a saltare il più alto degli attaccanti è Soulé che non è uno specialista. Gli unici pericolosi e, non è un caso sono stati i colpi di testa di Mancini e Cristante, fino gol di Hermoso, arrivato da azione di calcio d'angolo. Lo stesso Castro che ha colpito una traversa, non ha nel colpo di testa il suo punto di forza. Un deficit che la Roma si porterà dietro, soprattutto in gare difficili da sbloccare. Ci fosse stato lo Zapata di turno, probabilmente i tantissimi cross arrivati dalle fasce sarebbero stati sfruttati maggiormente.
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