Settlement agreement, la Roma punta a restare vicina agli obiettivi concordati per ottenere un anno supplementare

Settlement agreement, la Roma punta a restare vicina agli obiettivi concordati per ottenere un anno supplementareVocegiallorossa.it
Oggi alle 17:00Rassegna Stampa
di Valerio Conti
La Roma punta a restare vicina agli obiettivi del settlement agreement entro il 30 giugno, evitando cessioni pesanti e preservando la rosa

Il 30 giugno resta una data centrale per il futuro economico della Roma. La chiusura dell’esercizio sarà determinante per verificare il percorso del club all’interno del settlement agreement concordato con la UEFA, ma l’obiettivo di Trigoria potrebbe non essere necessariamente quello di centrare in modo perfetto il target previsto.

SETTLEMENT AGREEMENT, LA ROMA PUNTA A RESTARE VICINA AGLI OBIETTIVI CONCORDATI PER OTTENERE UN ANNO SUPPLEMENTARE

Secondo quanto scrive La Repubblica, infatti, se la Roma non dovesse raggiungere pienamente la quota fissata entro la fine del mese, ma risultasse sufficientemente vicina agli obiettivi concordati, potrebbe completare il percorso con la UEFA nella prossima stagione. La forbice indicata è di circa 20 milioni di euro, una distanza che permetterebbe al club di restare dentro un margine considerato accettabile. È questo, oggi, il vero traguardo fissato a Trigoria. Più che chiudere perfettamente il conto entro il 30 giugno, la priorità è arrivare a una distanza tale da consentire l’attivazione dell’anno supplementare. Una soluzione che darebbe alla Roma più tempo per completare il lavoro di riequilibrio economico senza dover forzare operazioni pesanti nell’immediato. 

EVITARE CESSIONI PESANTI

In questo scenario, il club giallorosso potrebbe evitare cessioni affrettate dei pezzi più importanti della rosa, distribuendo parte del percorso anche sull’esercizio successivo. Una possibilità preziosa, soprattutto in una fase in cui la Roma deve contemporaneamente sistemare i conti e costruire la squadra da mettere a disposizione di Gian Piero Gasperini. Il mercato in uscita resta quindi fondamentale, ma con una strategia ben precisa: accumulare ricavi, generare plusvalenze e provare ad avvicinarsi il più possibile al target, senza però compromettere il progetto tecnico. La Roma continua a lavorare, consapevole che ogni operazione potrà incidere sul margine finale e sulle scelte da compiere entro la scadenza del 30 giugno.