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Tutto in mano sua

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Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

Non ci credeva nessuno, letteralmente nessuno, ma alla fine ha avuto ragione lui. Il primo anno di Gasperini alla Roma è terminato con una vittoria del tecnico piemontese, il quale ha alzato l’asticella senza che nessuno gliel’avesse chiesto, portando a casa un risultato quasi impronosticabile a inizio anno. Ciò gli consente di avere credibilità e peso nelle decisioni e abbiamo già visto i primi risultati. Fuori Ranieri, fuori Massara più alcune scelte sullo staff e il parere decisivo sul prossimo Direttore Sportivo, che sarà D’Amico. Insomma, un uomo solo al comando, forse non proprio il manager inglese ma la strada è quella. Giusto, sbagliato? Vedremo. Di certo, aumentando il potere all’interno di Trigoria aumenta anche la responsabilità, ma questo Gasperini lo sa bene e ha le spalle larghe per reggere il peso. L’allenatore e il Direttore Sportivo devono andare a braccetto e condividere le fortune della squadra, ha dichiarato di recente Gasp, che, con D’Amico, avrà certamente un peso maggiore sui nomi che arriveranno. Un controllo capillare di Trigoria, quasi a 360 gradi, dallo staff medico alla dirigenza, con la spinta per rinnovare ai calciatori in scadenza e per avere Francesco Totti in società. Dovesse riuscire a far tornare l’ex Capitano, sarebbe l’ulteriore conferma dell’influenza e dell’autorevolezza che ha all’interno di Trigoria e con la famiglia Friedkin.