VG

Le pagelle di Roma-Torino 2-3

Le pagelle di Roma-Torino 2-3Vocegiallorossa.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 23:01Primo piano
di Alessandro Carducci

LE PAGELLE DI ROMA-TORINO 2-3

Svilar 5: ha responsabilità sia sul secondo gol, sia sul terzo. Non in serata, stranamente.

Celik 6: se la cava abbastanza bene, recupera palla nell’azione terminata con l’assist di Koné per El Shaarawy mentre, dopo il pareggio di Arena, entra in area e mette un pallone in mezzo sempre per lo stesso Arena, che per poco non devia in rete.

Ziolkowski 5,5: forse avrebbe potuto contrastare Adams in occasione del gol subito. Dal 46’ Ndicka 5,5: si rituffa dopo un circa un mese nell’ambiente Roma e lo stop si sente.

Ghilardi 5,5: non sveltissimo nemmeno lui in occasione del vantaggio del Torino. Peccato perché, poco prima, era stato bravo a recuperare su Simeone. Nel complesso, comunque, non una brutta gara.

Rensch 5,5: l'unico acuto il cross per l'occasione di El Shaarawy, che spreca. Per il resto, non una prestazione memorabile. Dal 46’ Hermoso 7: entra e segna un gol da attaccante top. In forma.

Cristante 5,5: sul secondo gol granata, forse si schiaccia troppo. Nel complesso, non la sua migliore serata.

Pisilli 6: ha la prima occasione del match, ma il suo tiro viene parato. Da un suo recupero nasce l’azione che porta al gol di Hermoso. Dal 57’ Koné 6: entra abbastanza bene, dando un contributo anche in avanti.

Wesley 6,5: una garanzia ormai, irrefrenabile e lottatore. Suo l’assist per il gol di Arena.

Soulé 5: prestazione opaca dell’argentino, che non si accende praticamente mai. Dal 57’ Dybala 5: più passa il tempo e più sembra afflosciarsi su se stesso.

El Shaarawy 5: da 10 per l’impegno, peccato che poi sotto porta non sia più il serial killer di qualche anno fa. Quando bisogna concretizzare, va in affanno.

Bailey 5,5: un paio di cose le fa anche bene, tra cui il dare palla a Hermoso, ma non riesce a sbloccarsi. Dal 80’ Arena 7: entra, segna e sfiora il raddoppio. Il tutto a 16 anni. Meraviglioso.

Gasperini 5,5: i sogni si scontrato con il pragmatismo di chi deve fare delle scelte e gestire qualcosa. Bello dire, sulla carta, che si punta a tutto ma, a volte, bisogna fare delle scelte e il turnover era l’unica soluzione possibile per una rosa già abbastanza spremuta. Ha provato poi a correggere il tiro, ma la testa della squadra era, forse, più al campionato che alla Coppa Italia.