Infortunio Wesley - Attesi nuovi esami a Trigoria. Gasp lo ha rincuorato

Infortunio Wesley - Attesi nuovi esami a Trigoria. Gasp lo ha rincuoratoVocegiallorossa.it
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di Alessandro Monaco
Wesley è atteso a Trigoria nelle prossime ore per sottoporsi a nuovi esami e valutare l'identità dell'infortunio che lo costringe a non andare al Mondiale.

Nelle prossime ore Wesley è atteso a Trigoria per sottoporsi a nuovi controlli che dovranno confermare la lesione muscolare all'adduttore della coscia sinistra, accusata nell’amichevole di Cleveland contro l’Egitto. Il giocatore è arrivato ieri nella Capitale, pronto per cominciare la riabilitazione. Gasperini intanto ha fatto sentire la sua vicinanza al giocatore, escluso dalla nazionale brasiliana per il Mondiale a causa dell'infortunio.

INFORTUNIO WESLEY, ATTESI NUOVI CONTROLLI A TRIGORIA NELLE PROSSIME ORE

Come riporta Il Corriere Dello Sport, le prime indicazioni hanno escluso il coinvolgimento del ginocchio, zona nella quale aveva inizialmente avvertito dolore. Si aspetta quindi un recupero più fiducioso, con Gian Piero Gasperini che aspetta un suo ritorno in campo e che nel frattempo lo ha già contattato, rincuorandolo. L'obiettivo è ricominciare a giocare a metà luglio, per farsi trovare di nuovo in forma e dare una mano al club per una stagione che si prospetta piena di impegni.
Secondo Il Romanista, il programma riabilitativo sarà strutturato in due fasi: prima di tutto Wesley inizierà le prime cure nella Capitale (è tornato nella giornata di ieri), per poi proseguire le terapie anche durante il periodo di vacanza.

WESLEY, LE DICHIARAZIONI DOPO L'ESCLUSIONE DAL MONDIALE

Wesley, dopo l'esclusione dal Mondiale a causa dell'infortunio, ha pubblicato un post su Instagram esprimendo tutto il suo rammarico e ringraziando i tifosi per il sostegno. Ecco le sue parole: "Non ogni battaglia si vince sul campo. Oggi devo interrompere un sogno a causa di un infortunio. Fa male non poter continuare a indossare la maglia della squadra nazionale brasiliana in questo momento, ma coloro che conoscono la mia storia sanno che arrendersi non è mai stata un’opzione. Sono venuto da lontano. Ho superato difficoltà, ho affrontato sfide e ho dovuto superare molti ostacoli per arrivare qui. Non mi è stato dato nulla. Ogni successo è stato costruito con lavoro, fede, sacrificio e molta resilienza. Ecco perché affronto questo momento nello stesso modo in cui ho affrontato tutti gli altri: con la testa alta, con fiducia in Dio e la certezza che tornerò ancora più torte. Grazie a tutti per i messaggi, per l’affetto e per il supporto. Questo non è la fine di un sogno. È solo un altro capitolo della mia storia. Cadere fa parte del viaggio. Rilzarsi è sempre stata la mia forza più grande".